La Nato chiede di più: spese per la difesa al 2% del Pil

Un'immagine dell'esercitazione "Harpun 2019" della Marina militare croata. Foto Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Zagabria con le ultime Leggi di Bilancio, ha aumentato gli stanziamenti per la difesa, ha cercato di migliorare l’equipaggiamento e le condizioni di vita del personale militare. Ma non basta. L’Alleanza atlantica chiede di più. Tra sei settimane la Croazia deve avere un piano concreto su come innalzare al 2 per cento del Pil i finanziamenti alla difesa, ha dichiarato il ministro Damir Krstičević a Bruxelles. Il ministro ha rilevato in questo contesto che la Croazia attualmente imveste tra l’1,71 e l’1,75 per cento del Pil per la Difesa. Ha poi aggiunto che una maniera per incrementare i finanziamenti al suo dicastero è rappresentata dall’acquisto di uno stormo di aerei da combattimento. Il procedimento, alla cui guida c’è una commissione interministeriale, è già stato avviato. La prima fase, l’invio di richieste d’acquisto agli Stati interessati alla vendita, si è conclusa e la seconda, ovvero la richiesta di offerte concrete, dovrebbe iniziare tra poco.

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