In autunno il voto suppletivo

Amministrative. Elezione dei consiglieri regionali e cittadini in rappresentanza delle minoranze nazionali

Foto Goran Žiković

Il tempo delle elezioni non è ancora finito in Croazia. A inizio autunno sarà, infatti, necessario svolgere le elezioni suppletive per le amministrative che si sono appena concluse e questa volta saranno molti di più i Comuni, le Città e le Regioni interessate. Nel 2017 le elezioni suppletive hanno riguardato, infatti, soltanto 5 unità d’autogoverno locale, mentre quest’anno le località dove si dovrà svolgere quest’ulteriore passaggio democratico saranno 80.Questo voto coinvolgerà quelle località dove per legge, o in base alle disposizioni degli Statuti, è prevista la presenza di uno o più membri di qualche minoranza nazionale e dove questi non sono già stati eletti. Nel totale si dovrà votare per i rappresentati della minoranza nazionale serba, bosgnacca, ucraina, romena, ungherese e pure per quella italiana, con il diritto di voto che sarà concesso solo agli appartenenti della minoranza stessa. Si calcola che in totale gli aventi diritto al voto saranno 137mila, i quali verranno chiamati a decidere ciascuno del loro rappresentante minoritario.Ci sarà però anche un’eccezione. In tre località saranno i croati a scegliere il loro rappresentante, perché in queste sono in minoranza e nessun croato è stato scelto per far parte dei Consigli comunali durante il primo turno delle amministrative del 16 maggio scorso. Si tratta dei Comuni di Jagodnjak, Borovo e Trpinja, in ciascuno dei cui Consigli andrà scelto un croato.Ma veniamo alla minoranza nazionale italiana. Il primo caso nel quale si voterà per un italiano riguarda quello della Regione litoraneo-montana, dove dopo diversi anni è venuta a mancare l’elezione diretta di un appartenente alla CNI nell’Assemblea regionale, che negli scorsi due mandati era addirittura presieduta da un connazionale, Erik Fabijanić, ora parlamentare.Un’altra località dove si dovranno svolgere le elezioni suppletive è quella di Rovigno, dove lo Statuto cittadino prevede la presenza di quattro cittadini di nazionalità italiana all’interno del Consiglio cittadino, ma il 16 maggio ne sono stati eletti soltanto tre, quindi uno andrà integrato in seguito. Infine, altri due italiani andranno scelti per completare il Consiglio cittadino di Visignano e quello di Orsera.Ma come mai a livello nazionale si è passati dal dover svolgere le elezioni suppletive da 5 a 80 unità d’autogoverno locale? Ovviamente questo è dipeso in parte dalle candidature espresse dai partiti, dalle posizioni nelle quali essi hanno posto i membri delle minoranze nelle varie liste e dalla volontà degli elettori. Ma il fattore che ha determinato di più questo grande cambiamento è stato tutt’altro. Nel dicembre del 2020, infatti, il Sabor ha approvato una modifica alla Legge sulle elezioni amministrative, che ha cambiato parecchio le carte in tavola, riducendo alcuni automatismi e rimandando nuovamente la possibilità di scelta agli elettori.Ora il governo ha tempo 90 giorni dalla costituzione dei Consigli e delle Assemblee per indire le elezioni suppletive. Sia i partiti che i singoli cittadini potranno candidarsi per quest’incarichi, con tutte le parti in causa che saranno però chiamate a rispettare una procedura che prevede la raccolta di firme per avallare le candidature. Inoltre una particolarità della nuova legge è che anche laddove ci sia un unico posto a disposizione, è prevista la formazione di una lista di quattro persone.

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