Sisma di Zagabria: croati e italiani insieme per la ricostruzione

Appuntamento il 15 giugno per la conferenza organizzata dall'Ambasciata d'Italia a Zagabria

La rimozione dei detriti dopo il terremoto di magnitudo 5.5 che ha colpito Zagabria il 22 marzo 2020. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Avrà luogo nella Casa dei giornalisti di Zagabria il prossimo 15 giugno una conferenza intitolata “Restauro e ricostruzione post-sisma” (Post-earthquake restoration and reconstruction). All’incontro, realizzato dall’Ambasciata d’Italia a Zagabria, prenderanno parte diversi politici ed esperti del settore italiani e croati.
“Il potere distruttivo dei terremoti ci spinge a ideare strumenti per mitigarne gli effetti, riducendo la perdita di vite umane e i danni, e a lavorare insieme con l’obiettivo di trovare soluzioni per le sfide sismiche”, si rileva nel comunicato ufficiale, in cui si precisa che l’incontro verrà organizzato allo scopo di “stimolare e rafforzare ulteriormente la cooperazione tra esperti, ricercatori, istituzioni pubbliche e imprese italiane e croate” nell’ambito della riparazione dei danni causati dai terremoti. Infatti, nel corso dell’ultimo secolo, l’Italia è stata colpita da numerosi terremoti con conseguenze gravissime e, di conseguenza, gli esperti e studiosi italiani hanno sviluppato una conoscenza approfondita nell’ambito dell’adeguamento sismico.
L’incontro verrà inaugurato dall’Ambasciatore d’Italia a Zagabria, Pierfrancesco Sacco e vedrà la partecipazione di Nina Obuljen Koržinek, ministro della Cultura e dei Media della Croazia; Paolo Scarpitti, restauratore e membro della Task force dei Caschi blu per la cultura “U4H – Unite4Heritage”; Tatjana Pleše, direttrice dell’Istituto croato di conservazione (HRZ); Marco Ciatti, direttore dell’Opificio delle Pietre Dure; Agostino Goretti, ingegnere strutturista presso il Dipartimento Protezione civile dell’Italia; Josip Atalić, docente presso la Facoltà di Ingegneria meccanica di Zagabria; Marco Alvisi, consigliere d’Amministrazione del Consorzio Cetma; nonché Cecilia Zampa e Pierpaolo Turri dell’azienda Fibre.Net. La conferenza si terrà in lingua inglese, con inizio alle ore 10.
Ricordiamo che gli esperti italiani avevano porto il proprio aiuto nell’evacuazione dei reperti culturali dalle zone colpite dal terremoto del 29 dicembre scorso a Petrinja e nelle zone limitrofi.
I Caschi blu avevano coadiuvato una squadra croata di esperti e suggerito soluzioni per mettere in sicurezza i beni culturali, grazie all’esperienza maturata nel 2016 nell’Italia centrale e in seguito in altri Paesi. L’obiettivo è stato quello di fornire alla Croazia un supporto immediato attraverso la definizione dei primi indirizzi necessari alla messa in sicurezza dei siti e del patrimonio culturale danneggiati o a rischio di ulteriore danneggiamento a causa delle continue scosse telluriche e acquisire tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di un’eventuale ulteriore missione tecnica di recupero del patrimonio culturale. Il ministro della Cultura e dei Media, Nina Obuljen Koržinek, aveva concordato la continuazione della collaborazione con i Caschi blu della cultura per le operazioni di restauro e rinnovo del patrimonio artistico. Il Team italiano opera nell’ambito del programma Unesco “U4H – Unite4Heritage”.

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