Euro 2020. Asse Draghi-Merkel contro Londra: «L’Uefa sia repsonsabile»

Angela Merkel e Mario Draghi in una foto d'archivio

“La Gran Bretagna è una zona a rischio variante del virus. Tutti quelli che arrivano da lì devono stare 14 giorni in quarantena e le eccezioni sono davvero pochissime. Io credo, anzi non credo, spero che la Uefa agisca in modo responsabile. Non troverei positivo che ci fossero stadi pieni lì”.Dopo le parole delo presidente del Conisiglio pronunciate ieri (“Farà di tutto affinché non si giochi in un Paese dove i contagi da Covid stanno crescendo in modo esponenziale”), oggi, martedì 22 giugno, arriva l’affondo di Angela Merkel. Parlando di stadi pieni a Londra, la Cancelliera tedesca entra a gamba tesa nell’accordo tra governo inglese e Uefa, che hanno trovato l’intesa per aumentare fino al 75% la capienza di Wembley (quindi oltre 65mila spettatori) non solo per la finalissima dell’11 luglio, ma anche per le due semifinali del 6 e 7 luglio.
“Il Regno Unito non vede l’ora di ospitare delle fantastiche semifinali e una fantastica finale degli Europei di calcio nello stadio di Wembley, a Londra, e di farlo in modo prudente e sicuro. Lo ha detto oggi un portavoce di Downing Street, rispondendo per la prima volta in forma ufficiale a nome del primo ministro Boris Johnson.
Va ricordato che sabato prossimo al Wembley di Londra si gioca l’ottavo di finale Italia-Austria. I ibligetti per quetsi match potranno essere acquistati soltanto dagli italiani e dagli austriaci residenti a Londra e agli iscritti al Fan Club dei tifosi azzurri di stanza nella capitale inglese.

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