Dubravka Vrgoč, una Stella a Teatro

L’Ambasciatore Adriano Chiodi Cianfarani consegna l’onorificenza alla sovrintendente del TNC di Zagabria

L'Ambasciatore Adriano Chiodi Cianfarani consegna il riconoscimento a Dubravka Vrgoč. Foto Marin Tironi/PIXSELL

Lo straordinario contributo dato al rafforzamento delle relazioni italo-croate in campo culturale da Dubravka Vrgoč, sovrintendente del Teatro nazionale croato di Zagabria è stato premiato, su decisione del Presidente Sergio Mattarella, con il conferimento dell’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia col grado di Ufficiale.
A conferire la decorazione è stato, nel corso di una cerimonia solenne svoltasi nel foyer del TNC di Zagabria, l’Ambasciatore italiano in Croazia, Adriano Chiodi Cianfarani. Nel suo discorso davanti agli ospiti e alle autorità intervenute, l’Ambasciatore ha sottolineato che si tratta di un alto riconoscimento che lo Stato italiano conferisce agli italiani all’estero o a cittadini stranieri che si sono distinti per eccezionali contributi dati per la promozione dell’amicizia e della collaborazione e dei legami con l’Italia. Nel caso di Dubravka Vrgoč, ha aggiunto l’Ambasciatore Chiodi Cianfarani, l’assegnazione dell’onorificenza “è un’ulteriore testimonianza dell’importanza che l’Italia dà alla cultura e alla collaborazione in ambito culturale, nonché al ruolo della diplomazia culturale nelle relazioni internazionali”.
Comprensione tra le persone
“La cultura contribuisce ad accorciare le distanze e facilita la comprensione tra i Paesi e le persone con alle spalle storie e provenienze diverse”, ha sottolineato Chiodi Cianfarani, evidenziando che la cooperazione culturale è indubbiamente un valore aggiunto alla promozione dei legami bilaterali che contribuisce alla qualità e alla continuità del dialogo politico. Ha poi citato la straordinaria occasione di Fiume Capitale europea della Cultura 2020, che raccoglierà il testimone da Matera che si fregia del titolo quest’anno, nonché i progetti che la società Rijeka 2020 porta avanti con varie realtà italiane. “La cultura è cultura e molto di più”, ha proseguito, dicendosi fiero della collaborazione instaurata con il TNC di Zagabria, grazie anche all’impegno personale profuso da Dubrvka Vrgoč. Ricordati in questo senso Madama Butterfly (2016), Roberto Bolle & Friends (2017), Turandot (2018), Dangerous relations (2019) e le numerose personalità di spicco italiane che hanno collaborato con l’ente teatrale di Zagabria.
Una vita per il Teatro
“L’attuale sovrintendente del TNC di Zagabria, una donna di grande prestigio, influente nella sfera culturale croata, ha dedicato tutta la sua vita al Teatro e alla promozione dell’arte scenica. Nel far ciò – si legge tra l’altro nella motivazione letta durante la cerimonia –, non si è limitata ai confini nazionali, ponendo l’accento sugli artisti stranieri, concentrandosi con particolare competenza ed entusiasmo sulla cultura italiana , collaborando con l’Ambasciata e con l’Istituto italiano di Cultura a Zagabria e portando in Croazia il meglio delle nostre opere, drammi e balletti”.
L’importanza degli scambi
Dubravka Vrgoč, dicendosi onorata del riconoscimento conferitole per la promozione dei legami di amicizia e della collaborazione tra l’Italia e la Croazia, ha evidenziato l’importanza degli scambi. “Lavorando per il Teatro da tanti decenni, in vari ruoli, dallo scrivere testi alla creazione di spettacoli, ho sempre creduto che il valore di una cultura dipendesse da quanto questa possa riflettersi negli altri. Senza questo specchio, senza questo confronto, non esiste nemmeno un quadro reale”, ha affermato la Vrgoč, puntualizzando di aver “sempre concepito il Teatro in un ambiente più ampio, in uno spazio comune”. Ha quindi ripercorso le sue esperienze legate all’Italia, dalle partecipazioni, con lo ZKM, ai festival di Cividale, Bologna e Modena, alla prima coproduzione realizzata nel TNC con un artista italiano, Pippo Delbono, alla trasferta al Teatro Argentina a Roma con il balletto Morte a Venezia, alle opere allestite più di recente.
“Quello che ci lega oggi, su entrambe le sponde dell’Adriatico, è la destinazione Europa intesa non in senso geografico, ma di destino, L’Europa è per il Teatro un’occasione di reagire ai fatti di attualità, di sollevare domande importanti e di impostare un dialogo interculturale continentale. Il TNC negli ultimi anni ha rafforzato questo dialogo con i Teatri italiani e favorendolo spero di aver dato almeno un piccolo contributo alla costruzione della dimensione culturale europea”, ha concluso Dubravka Vrgoč.

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