Fiume e Kawasaki: 42 anni di amicizia

Il coro ASAO proveniente dalla città gemellata giapponese ha fatto visita nel capoluogo quarnerino e si è esibito nel Palazzo municipale

Il coro giapponese ASAO Folksong Group, composto da coristi over 60, si è esibito nel Salone della Città di Fiume.

a Città di Fiume è gemellata con altre 22 città, di cui la maggior parte si trova in Italia, Germania e nell’Europa dell’Est. Una si trova negli Stati Uniti e tre in Cina. La prima città in assoluto ad aver stretto con Fiume rapporti di amicizia di questo tipo, però, è stata la cittadina giapponese di Kawasaki, il 23 giugno del 1977. A 42 anni di distanza e a poco meno di due mesi dall’arrivo del 2020, anno importantissima per Fiume che deterrà il titolo di Capitale europea della Cultura, il coro giapponese ASAO Folksong Group, composto da coristi over 60, ha fatto visita alla nostra città e si è esibito nel Salone della Città di Fiume.
Nel suo discorso di benvenuto, il vicesindaco di Fiume, Nikola Ivaniš, ha salutato gli ospiti rivolgendo un saluto particolare a Kazuyo Ashikagi – figlia di Hideyo Ashikagi, che aveva partecipato alle trattative per il gemellaggio 42 anni fa -, che è stata insignita della placca d’oro “Stemma della Città di Fiume”. Kazuyo Ashikagi rappresenta un ponte con il Giappone pure per il fatto che risiede a Fiume.
“Fiume è una piccola città, soprattutto se messa a confronto con Kawasaki, che ha un milione e mezzo di abitanti. – ha esordito Ivaniš – Nonostante questa disproporzione, siamo un centro importante a livello nazionale, sia per l’industria che non è più quella pesante di una volta, ma piuttosto quella farmaceutica, il settore dell’IT e la cantieristica, sia per il settore dell’istruzione. Il nostro Campus universitario ha circa 20mila studenti e per molti aspetti spicca a livello europeo. Fiume è importante pure per il turismo urbano e per il fatto che l’anno prossimo sarà Capitale europea della Cultura. Vista la nostra storia, molto complessa e travagliata, per noi è importante poter vantare tutti questi traguardi. Negli ultimi 150 anni la città ha cambiato ben sei bandiere e ogni cambiamento ha portato anche ribaltamenti dolorosi, ma restiamo aperti alle novità e a tutti i cambiamenti positivi”, ha concluso Ivaniš.
Il vicesindaco ha annunciato pure la presenza di una delegazione di Kawasaki ai programmi culturali dell’anno prossimo e ha salutato tutti i membri del coro ASAO, in particolare la rappresentante Keiko Sugawara, consegnando loro una lettera del sindaco, Vojko Obersnel, da consegnare al sindaco di Kawasaki, Norihiko Fukuda.
In conclusione, Ivaniš ha salutato gli ospiti con il noto proverbio croato “Tko pjeva, zlo ne misli” (Chi canta non pensa male).

Facebook Commenti