Croazia. Aiuto una tantum per i più bisognosi

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Croazia. Aiuto una tantum per i più bisognosi
Il premier Andrej Plenković. Foto: Patrik Macek/PIXSELL

Per la Croazia il 2022 è stato un anno da incorniciare. Dopo sforzi pluriennali il Paese ha ottemperato a tutti i criteri richiesti per l’adesione all’eurozona e allo Spazio Schengen e ha ottenuto il via libera dagli organi competenti dell’Unione europea. Lo ha sottolineato il premier Andrej Plenković alla riunione di ieri del governo, nel corso della quale ha tracciato un bilancio dell’anno che si sta per concludere. Oltre al conseguimento dei due obiettivi strategici, l’adozione dell’euro e l’eliminazione dei controlli alle frontiere a partire da Capodanno, anche sul piano economico non sono mancati i successi. Il rating del Paese è aumentato come mai finora, mentre la disoccupazione è scesa ai minimi storici. Ciò non toglie che sul fronte sociale rimangono ancora molti problemi, dovuti in particolare al caro energia e all’inflazione. Per tale motivo il governo ha messo a punto un nuovo pacchetto di aiuti per le fasce più disagiate della popolazione del valore di circa 100 milioni di euro (oltre 700 milioni di kune) che interesserà praticamente un milione di persone. In questo contesto ai pensionati con una quiescenza fino a 4.360 kune verrà assegnato un aiuto finanziario una tantum. L’aiuto varierà da 400 a 1.200 kune (per quanti percepiscono una quiescenza fino a 1.850 kune) a seconda dell’ammontare della pensione. L’integrazione una tantum spetterà anche a una serie di altre categorie, tra cui i terremotati, i fruitori degli assegni familiari, i disoccupati, gli invalidi… In questo modo, come rilevato dal premier, facendo leva su quanto si è riusciti a risparmiare, si realizza nella prassi il principio di solidarietà “che è il fondamento della società”.
Il ministro delle Finanze, Marko Primorac, ha spiegato che è stato possibile stanziare i 700 milioni di kune per le fasce meno abbienti grazie ai risparmi realizzati in sede di Bilancio. Gli aiuti una tantum verranno corrisposti entro l’anno. Primorac ha smentito categoricamente le tesi secondo le quali questo stanziamento sia una cortina fumogena per far dimenticare i ritardi nel processo di ricostruzione delle aree terremotate, oppure una regalia con l’occhio rivolto ai futuri appuntamenti elettorali.
Da rilevare, infine, che il governo ha deciso di procedere alla ricapitalizzazione della compagnia di bandiera “Croatia Airlines” con 296 milioni di kune. Andrej Plenković non ha potuto inoltre fare a meno di togliersi qualche altro sassolino dalla scarpa nel braccio di ferro con quella parte dell’opposizione il cui voto ha portato alla bocciatura al Sabor della delibera sulla partecipazione croata all’addestramento dei militari ucraini. La visita del Presidente Zelensky negli USA è la migliore dimostrazione “di come abbiano sbagliato i parlamentari dell’SDP, del Most, del Movimento patriottico, di Možemo e di altre formazioni che non hanno voluto stare dalla parte giusta”.

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