«Za dom spremni» di Thompson non è reato. La Dieta non ci sta

Per l'Alto tribunale per le trasgressioni tutto conforme alla legge

Il cantante Marko Perković Thmpson. Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

L’Alto tribunale per le trasgressioni si è espresso in merito al caso legato al cantante Marko Perković Thompson e alle parole iniziali della sua canzone “Bojna Čavoglave”, ovvero “Za dom spremni” (Per la patria pronti). Come scrive lo Jutarnji list, da fonti ufficiose si apprende che, stando alla Corte predetta, non c’è nulla di illegale nel pronunciare queste parole che rimandano al saluto ustascia in voga durante la Seconda guerra mondiale. In precedenza lo stesso Tribunale aveva emesso cinque sentenze esecutive in base alle quali pronunciare le parole “Za dom spremni” rappresentava un comportamento illegale, e quindi una violazione della legge. Nel caso di Thompson, però, la Corte ha deciso che la legge non è stata violata.
La posizione della Dieta democratica istriana
La Dieta democratica istriana ironizza sulla sentenza che sarebbe stata emessa dall’Alto tribunale per le trasgressioni in merito alla sentenza nel caso del saluto “Za dom spremni”. Usiamo il condizionale in quanto, come già scritto, il verdetto non è stato ancora reso noto ufficialmente. Comunque sia, la DDI ha voluto dire la sua. “Bisogna informare i tedeschi che non c’e’ niente di male nell’usare il saluto Heil Hitler”, hanno fatto sapere i dietini. “Nel Paese che tra pochissimo assumerà la presidenza di turno dell’Unione europea un tribunale decide che non c’è nulla di strano nell’esaltare il fascismo… E’ davvero un’introduzione fantastica nella presidenza croata dell’Ue“, si legge nel comunicato dietino, che condanna fermamente questa sentenza, auspicando che qualcuno reagisca prima che la sentenza diventi esecutiva.

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