Cancro. In Istria ogni anno mille nuovi casi

L’Istituto regionale di salute pubblica, la Lega contro i tumori e il Club delle donne operate al seno continuano con la campagna di prevenzione delle malattie oncologiche

na delle precedenti campagne di sensibilizzazione contro il cancro al colon. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Oggi i rappresentanti dell’Istituto regionale di salute pubblica, della Lega contro il cancro e del Club delle donne operate al seno Gea, saranno al centro commerciale Max City dalle ore 10 a mezzogiorno per elargire informazioni in merito alle possibilità di cura e di prevenzione delle malattie oncologiche, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che è ricorsa il 4 febbraio. I medici dell’Istituto di profilassi e gli attivisti delle due associazioni socio-sanitarie saranno muniti di modelli anatomici del colon retto e del seno, per mostrare agli interessati come si formano e si sviluppano i tumori a partire da un tessuto morfologicamente e fisiologicamente sano. Forniranno inoltre informazioni utili sulle cause che concorrono alla formazione della neoplasia e sugli strumenti che abbiamo a disposizione per combatterli sul nascere.
La Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day), promossa dalla UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si celebra ogni anno il 4 febbraio e nel triennio in corso (2019-2021) si fa accompagnare dallo slogan internazionale “I am and I will” (Io sono e io lo farò), che è un invito all’azione e all’impegno personale, associazionistico e istituzionale. L’iniziativa infatti ricorda l’importanza dell’agire sociale e dell’agire individuale nella promozione e nell’adesione agli screening oncologici. L’obiettivo, naturalmente, è quello di salvare vite umane che non hanno alcun motivo di andare perse.
Mortalità maggiore tra gli uomini
Stando alla dottoressa Danijela Lazarić Zec, a capo del Dipartimento di sanità pubblica e di promozione della salute dell’Istituto regionale, il cancro è la seconda causa di morte al mondo, in Croazia e in Istria, seconda solo alle malattie del sistema cardiocircolatorio, che vantano appunto il primato assoluto. Nella nostra regione ogni anno 1.054 persone s’ammalano di cancro, e gli uomini sono in maggioranza (556) rispetto alle donne (498). La mortalità è ancora estremamente elevata. Ogni anno in Istria muoiono di cancro 667 persone, di cui 392 uomini e 275 donne. Si sa che la mortalità da carcinoma cala in rapporto all’età crescente del paziente: è minore negli anziani e maggiore nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 74 anni di vita, quando il cancro è al primo posto in assoluto tra le cause dei decessi. Le tipologie di cancro più frequenti tra gli uomini istriani sono le neoplasie dei bronchi e dei polmoni, del colon e del colon retto, della prostata, della vescica e del pancreas. Le tipologie che maggiormente colpiscono le donne sono il cancro della mammella, del colon, dell’utero, dei polmoni ed infine della tiroide. Il tasso di mortalità varia però da tipologia a tipologia, dal momento che non tutte le neoplasie sono ugualmente aggressive.
Le donne, benché si ammalino più spesso di cancro al seno, soccombono più spesso al cancro dei polmoni e a quello del colon. Infatti, per quel che riguarda la mortalità tra le donne, il cancro al seno è solo al terzo posto, seguito da pancreas e stomaco.
La prevenzione salva una vita su tre
Le malattie oncologiche si possono prevenire in almeno un terzo dei casi. Ciò significa che almeno una vita su tre dovrebbe essere salva grazie alla sola prevenzione. Le neoplasie sono malattie complesse alla cui origine non c’è soltanto una, ma un concorso di cause concomitanti e complementari che si rafforzano a vicenda. I fattori a rischio, oltre a quello genetico, su cui non è possibile influire, sono sempre gli stessi: fumo, obesità, alimentazione scorretta, sedentarietà, infezioni croniche, eccessiva esposizione al sole, radiazione ionizzante e duratura esposizione a sostanze tossiche presenti nell’ambiente di lavoro. Lo slogan “Io sono e io lo farò” si riferisce appunto a questa presa di coscienza di avere la vita nelle proprie mani e di poterla salvaguardare adottando uno stile di vita più salutare e un rapporto più attivo con la medicina. Sottoporsi regolarmente allo screening (seno e colon), mangiare più fibre e meno zuccheri, grassi, sale e carni rosse, fare movimento giornaliero significa essere sulla buona strada per non rischiare una morte prematura. L’alimentazione è decisiva nella prevenzione del cancro. Per questo l’Istituto regionale di salute pubblica dispone di sette sedi per il proprio Consultorio alimentare, attivo a Pola, a Buie, a Pinguente, ad Albona, a Pisino, a Parenzo e a Rovigno. Peccato non servirsene. I contatti per prendere appuntamento sono i seguenti: 052 529 022, 099 380 4545, [email protected]

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