Lavoratori stranieri: addio quote annuali

Foto Igor Soban/PIXSELL

Il governo ha inviato al Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr) la bozza definitiva della Legge sugli stranieri. Nella proposta si puntualizza che l’esecutivo non fisserà più la quota annuale di permessi di lavoro per gli stranieri. Rimarranno comunque dei paletti ben precisi. Le nuove norme prevedono infatti che i datori di lavoro, prima di richiedere il permesso di soggiorno e di lavoro per un lavoratore straniero, dovranno notificare all’Ufficio di collocamento (HZZ) un’analisi del mercato del lavoro nazionale per verificare se siano disponibili profili simili a quelli richiesti. Se il risultato dell’analisi sarà che in Croazia non ci sono disoccupati che adempiono alle condizioni richieste dai datori di lavoro, quest’ultimi potranno presentare la richiesta per il rilascio del permesso di soggiorno e del permesso di lavoro al Ministero degli Interni. Quindi, per ogni singolo lavoratore straniero, il Ministero degli Interni, per dovere d’ufficio, chiederà il parere dell’Ufficio di collocamento in merito all’assunzione del cittadino straniero in questione da parte dell’imprenditore croato richiedente.

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