Gli auguri per il trentennale dell’Unione Italiana

Il 16 luglio scorso è stato dato il via all’anno del trentennale dell’Unione Italiana, la massima organizzazione unitaria della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia. È stata scelta questa data per ricordare che proprio il 16 luglio di trent’anni fa a Palazzo Modello, sede della Comunità degli Italiani di Fiume si riunì l’Assemblea costituente dell’UI, formata da 65 consiglieri (13 per ciascuna delle 5 Consulte dell’epoca), che approvò lo Statuto e l’Indirizzo programmatico dell’Unione Italiana, sancendone la nascita ufficiale.
Alla vigilia dell’inizio delle celebrazioni del suo anniversario, all’UI sono pervenuti messaggi d’augri da parte d’invitati impossibilitati a prender parte alla solennità del 16 luglio a Fiume. Ad esprimere gli auguri all’UI e il sostegno al suo operato è stato il Presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanović, attraverso un messaggio firmato dal responsabile dell’Ufficio del Capo dello Stato, Orsat Miljenić (qui il messaggio). “L’Unione Italiana, con il supporto degli organi nazionali, regionali e locali, tutela e promuove gli interessi della CNI in Croazia contribuendo nel contempo allo sviluppo dei buoni rapporti tra Croazia e Italia”, si rileva nella nota fatta pervenire all’UI dal Pantovčak.
Il deputato della CNI alla Camera di Stato del Parlamento sloveno, Felice Žiža, a causa di impegni in sede parlamentare, non ha potuto assistere alla cerimonia allo Zajc. Pertanto ha fatto pervenire all’UI un messaggio (clicca qui) nel quale rileva come sia “a conoscenza di tutti di quanto sia stata travagliata la fondazione dell’UI; negli anni successivi alla disgregazione della Jugoslavia, ha dovuto scrollarsi di dosso alcuni retaggi dell’antica UIIF (Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume, nda) reinventarsi e giostrarsi tra due Stati indipendenti, con ordinamenti giuridici e costituzionali diversi e con il riconoscimento dei diritti degli appartenenti alla CNI non unitari tra i due Paesi”. “I primi anni – prosegue ancora Žiža nel suo messaggiosono stati sicuramente tumultuosi, contrassegnati da mutamenti veloci, impetuosi e sicuramente impegnativi da un punto di vista organizzativo. Lo sforzo più grande è stato mantenere l’unitarietà delle istituzioni della CNI tra Slovenia e Croazia, mantenere viva la nostra italianità, la nostra cultura, la nostra lingua e i rapporti con la Nazione Madre”. “Siamo molto ricchi; abbiamo centri di eccellenza come il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, la Casa editrice Edit di Fiume, il Dramma Italiano, Radio e TV Capodistria, le nostre scuole di ogni ordine e grado e le nostre associazioni, le Comunità degli Italiani, che tanti conoscono come Circoli, nome diventato negli anni comune e noto a tutti. Siamo italiani, nati in queste splendide terre, ricche di storia e di vissuti”, rileva il parlamentare della CNI a Lubiana, ricordando come “in questi 30 anni siano cambiate molte cose intorno a noi ed oltre ad esprimere i miei auguri colgo l’occasione per pensare, insieme a tutti voi, al futuro, ai nostri figli, ai nostri nipoti e a tutti quelli che verranno. Per allargare le nostre riflessioni dal presente, con i problemi che lo accompagnano, al domani che in realtà è già iniziato. Dobbiamo riappropriarci della nostra indipendenza che ci dovrebbe vedere collaborativi con tutte le forze politiche in campo in tutti e due gli Stati”. In conclusione Žiža ha augurato che “si guardi ad un futuro comune, in sinergia e nel rispetto reciproco delle rappresentatività e delle competenze di ogni singola istituzione, di ogni singola Associazione e di ogni singolo istriano. Solamente con una vera partecipazione inclusiva di tutti, potremo guardare al domani con serenità e con ottimismo. Auguri al nostro futuro comune”.
Anche il presidente del Consiglio per le minoranze nazionali della Croazia Aleksandar (Saša) Tolnauer, ha inviato un messaggio (clicca qui) augurale all’UI nel quale rileva come “con il lavoro svolto e la collaborazione avuta fin qui l’UI, guidata dall’amore e dall’impegno per la salvaguardia delle proprie tradizioni e dell’identità, abbia dimostrato che con modestia e abnegazione si possono conseguire importanti risultati che possono fungere da esempio per gli altri”.
Il presidente dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo, Franco Luxardo, nella nota inviata all’UI (qui il messaggio), ha sottolineato la sensibilità della sua Associazione a quanto l’UI ha realizzato negli ultimi 30 anni”. Anche il presidente dell’Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, Tito Sidari, ha fatto pervenire all’UI un messaggio di auguri (clicca qui) nel quale ribadisce come non verrà a mancare “l’appoggio della Federazione delle associazioni degli esuli, con la quale sono stati stabiliti recentemente più forti rapporti, che andranno ulteriormente estesi e resi sistematici”. “Formulo all’UI i migliori auguri per lo svolgimento della sua attività istituzionale nell’interesse dell’intera Comunità italiana dei territori adriatici” ha scritto, invece, il presidente della Federesuli, Giuseppe de Vergottini (qui il messaggio). All’UI sono giunti pure gli auguri (clicca qui) per il trentennale da parte del vescovo di Capodistria, mons. Jurij Bizjak.

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