Tante certezze e qualche dubbio

Finite le vacanze, il Rijeka si è rimesso al lavoro in vista della ripresa della stagione. Gli obiettivi non mancano, ma permane l’incognita su una rosa non ancora definitiva

Fino a domenica il Rijeka si allenerà a Rujevica

Pioggia e freddo accompagnano il Rijeka nei primi giorni di lavoro del 2022 in vista della ripresa della stagione. Il tempo corre veloce e alla sfida in casa della Dinamo mancano ormai poco più di venti giorni, pochissimi per una preparazione di livello dopo le mini vacanze di fine anno. Ma lo stesso discorso vale anche per le altre squadre, per cui è inutile lamentarsi. Meglio rimboccarsi da subito le maniche e iniziare a fare sul serio. Se questi primi giorni servono soprattutto per valutare la condizione fisico-atletica dei singoli, con tanto di appositi test, da lunedì si presterà maggiore attenzione all’aspetto tecnico-tattico, ovvero al lavoro con la palla. Nel frattempo dovrebbero unirsi al resto del gruppo anche Hrvoje Smolčić, Joao Escoval e Noel Bilić, assenti per motivi medici.

 

Tomić: «Qualcuno farebbe comodo»

”La pausa di tre settimane ci ha fatto molto bene, anche se è stata piuttosto corta. Abbiamo ricaricato le batterie e siamo pronti per ripartire. Vogliamo disputare un girone primaverile altrettanto positivo come quello autunnale – dice l’allenatore Goran Tomić –. L’ottimismo non ci manca di sicuro. A parte la flessione di novembre, per diversi mesi ci siamo espressi a livelli più che buoni. Credo che il Rijeka possa essere una seria concorrente alle altre pretendenti al titolo”.

Così il tecnico sebenzano, al quale non manca certo la fiducia. Il problema principale è che la rosa per il girone primaverile è lontano dal ritenersi definita. E questo complica parecchio il lavoro dell’allenatore. “So benissimo come funziona il club, ovvero in gran parte dalla cessione dei migliori giocatori. Devo essere pronto all’eventualità che qualcuno se ne vada nelle prossime settimane. D’altra parte, sono convinto che la società saprà reagire in tempo, e in maniera decisa, se dovessero esserci delle partenze importanti. Spesso gli allenatori dicono, un po’ per convinzione e un po’ per pura formalità, di aver bisogno di due giocatori. Ecco, mi associo all’idea. Siamo abbastanza bene coperti in attacco, dove abbiamo l’imbarazzo della scelta, mentre in difesa e a centrocampo servirebbe forse un po’ di nuova linfa”.

Galović: «Andiamo passo per passo»

Dei giocatori a rivolgersi ai giornalisti è stato Nino Galović, destinato a ereditare la fascia di capitano in caso di partenza di Hrvoje Smolčić. “Ci siamo goduti le meritate vacanze, riposandoci un po’ sia fisicamente che mentalmente. Siamo pronti per ripartire e non vediamo l’ora di scendere nuovamente in campo. Non c’è un imperativo di preciso, a parte quello di provare a fare bene. Andiamo passo per passo: se saremo nei quartieri alti della classifica anche negli ultimi turni allora avremo il diritto di provare a lottare per il titolo. Fino ad allora cerchiamo di non perdere punti per strada. Chi vincerà il campionato? Se lo sapessi, scommetterei un bel gruzzolo…” Poi una battuta sul suo rendimento nella prima parte dei stagione: “Non posso essere del tutto soddisfatto visto che ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fuori dai campi da gioco per un mese e mezzo. Quando sei fuori per tanto tempo è poi difficile ritagliarsi uno certo spazio, soprattutto se i compagni di squadra stanno facendo benissimo. Adesso però sono pronto a dare una mano alla squadra per centrare gli obiettivi presupposti. Ho sentito parecchie lamentele sul comportamento della difesa e sui troppi gol incassati. In parte vero, ma quando si gioca un calcio d’attacco è quasi inevitabile pagare dazio in fase di copertura”.

Hrvoje Smolčić fa parlare di sé in Germania e Italia

Investimento per il futuro

Al primo raduno si sono presentati anche due giovani talenti dalmati. Il 17.enne Marino Kukoč è un centrocampista di provenienza dallo Split. Con la maglia dei rossi ha disputato 13 partite di Terza Lega, segnando un gol. Duje Dujmović è invece uno stopper di 18 anni, che ha finora militato nel Solin (Seconda Lega). Interessante rilevare che il giocatore vanta anche tre presenze con la nazionale croata Under 19 di futsal. Dujmović si è legato al Rijeka per quattro anni e mezzo e non è escluso che a fine preparazione venga dato in prestito all’ormai sua ex squadra.

Un altro giovane, ovvero il 19.enne Djibrilla Ibrahim Mossi, è arrivato invece a Rujevica per un periodo di prova. Anche Mossi è un difensore centrale e in carriera vanta diverse presenze con le selezioni giovanili del Niger.

Nino Galović e Goran Tomić

Da domenica a Umago

Il Rijeka rimarrà a Fiume fino al 9 gennaio. Poi ci sarà la partenza alla volta di Umago, dove la comitiva quarnerina soggiornerà sino al 21. Nella località istriana sono previste quattro amichevoli. Il 12 gennaio sarà la volta del Domžale, al momento sesta forza del campionato sloveno. Un’altra compagine del vicino paese, ovvero il Bravo, fungerà da partner tre giorni dopo. I lubianesi sono attualmente quarti in graduatoria. Meno impegnativo il test con il Budafoki, squadra di seconda categoria, il 20 gennaio. Quasi scontato che in quest’occasione Tomić schieri le seconde linee dato che il giorno dopo è in calendario l’amichevole con lo Slovačko, quarta forza del campionato della Repubblica ceca.

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