Il Rijeka si prepara al rush finale

Domani a Rujevica l'attesissimo scontro con l'Osijek per il primo posto. Vincere significherebbe «raffreddare» gli slavoni a -4, l'Hajduk a -6 e la Dinamo addirittura a -8

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Il Rijeka si prepara al rush finale

Il Gorica ha fornito al Rijeka un assist forse determinante in questo rush finale di campionato. Fermando l’Osijek sull’1-1 ha dato infatti la possibilità ai fiumani di riprendersi la vetta della classifica. Peraltro anche la squadra di Nenad Bjelica ci ha messo del suo, soprattutto nella ripresa, basti pensare alla tanto ingenua quanto pesante espulsione dell’ungherese Kleinheisler, uno dei pilastri del centrocampo. A Rujevica non si sono fatti pregare e schiantando 4-1 il fanalino Hrvatski dragovoljac sono tornati a guardare dall’alto il resto della carovana. Un cambio della guardia arrivato nel momento più importante di questa prima parte di stagione: con tre partite ancora da giocare prima del rompete le righe in vista di Natale e Capodanno, la truppa di Goran Tomić si trova in pole position nella tiratissima corsa a quattro verso il titolo di campione d’inverno. All’orizzonte c’è già la super sfida con l’Osijek in programma domani (inizio alle ore 17) a Rujevica. Una di quelle che non si possono sbagliare. E i fiumani lo sanno bene, tant’è che contro l’ultima della classe hanno tirato i remi in barca una volta messa in ghiaccio la vittoria per preservare le energie, oltre che fatto attenzione a non prendersi qualche pericolosa ammonizione considerando il folto gruppo di giocatori in diffida (Abass, Bušnja, Čerin, Escoval, Obregon, Pavičić e Velkovski). Arrivati a questo punto nulla può essere lasciato al caso in quanto ogni singolo dettaglio può fare eccome la differenza.

 

Tesoretto

L’ultimo turno di campionato ha rimescolato le carte in tavola. Non soltanto in seguito all’avvicendamento in vetta tra Osijek e Rijeka, ma anche con il sorpasso dell’Hajduk sulla Dinamo. Inoltre, anche la classifica si è leggermente allungata, con le quattro “sorelle” ora racchiuse in cinque punti (Rijeka 36, Osijek 35, Hajduk 33, Dinamo 31). Chi si trova nella posizione più comoda è certamente il Rijeka. Infatti, anche in caso di pareggio domani con l’Osijek, resterebbe comunque davanti alle rivali e con la strada spianata verso la conferma del primo posto alla sosta invernale grazie al calendario favorevole che porta in dote nelle ultime due giornate un doppio impegno casalingo con Gorica e Istra 1961. D’altro canto però non bisognerà accontentarsi. Vincere significherebbe “raffreddare” Mierez e soci a -4, l’Hajduk a -6 e la Dinamo addirittura a -8, con la possibilità concreta di costruirsi un piccolo tesoretto in caso di doppio successo sui “tori” e sui polesi. L’obiettivo è dunque chiaro, e cioè tagliare per primi questo traguardo. Solamente in un’occasione i fiumani c’erano riusciti. Stiamo naturalmente parlando della magica stagione 2016/17. In quel caso la squadra di Matjaž Kek raccolse ben 52 punti, frutto di un bottino di 16 successi, 4 pareggi e soprattutto zero sconfitte, chiudendo con 6 lunghezze di vantaggio sulla Dinamo. Sappiamo tutti come andò poi a finire… Inutile però fare paragoni con quel Rijeka, sotto il profilo tecnico sicuramente uno dei più forti di sempre.

Invertire il trend

Il match con l’Osijek arriva al momento giusto. Dopo lo schiaffo rimediato in casa per mano dell’Hajduk, la squadra ha ripreso immediatamente a correre. Il riscatto è arrivato subito in casa dello Slaven Belupo, poi c’è stato il capolavoro al Maksimir con la Dinamo in Coppa Croazia e infine il comodo poker rifilato al malcapitato Hrvatski dragovoljac. Il Rijeka, insomma, è lanciatissimo. Lo stesso non si può certo dire degli slavoni, in evidente flessione, come confermano le difficoltà riscontrate in Coppa con lo Slaven (piegato solamente alla lotteria dei rigori) e il pareggio dell’altro giorno col Gorica. Senza contare che a Rujevica mancheranno i vari Kleinheisler, Jugović e Lončar, tutti e tre fermati dal giudice sportivo. L’occasione è dunque ghiottissima, ma guai a perdere il focus perché quel volpone di Bjelica sta preparando meticolosamente le contromosse per imbavagliare Drmić (sempre in dubbio il suo impiego), Murić e compagnia. Sarà inoltre lo scontro tra il miglior attacco e la miglior difesa del campionato: i fiumani hanno segnato finora 40 gol, gli slavoni incassato soltanto 13. La squadra di Tomić andrà inoltre a caccia del primo successo casalingo nel confronto con le dirette rivali: con la Dinamo finì 3-3, contro l’Hajduk 2-3. Con l’Osijek è giunto il momento di invertire il trend…

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