Croazia, inizia l’avventura

Euro 2020. Domani a Wembley l'attesissimo esordio contro l'Inghilterra. Dalić parrebbe intenzionato a schierare un più prudente 4-1-4-1 con centrocampo rinforzato. «Affrontiamo una squadra rapida, aggressiva e dall'elevato tasso tecnico ma sapremo metterli in difficoltà», il grido di battaglia di Mateo Kovačić

Una maglietta della Croazia esposta davanti al Wembley

Adesso sì che l’avventura a Euro 2020 è davvero iniziata. Nella serata di ieri la nazionale croata è atterrata a Londra, sede del big match d’esordio nel girone D contro l’Inghilterra, in programma domani alle 15 nel mitico Wembley Stadium. Una sfida affascinante che si presenta subito come uno scontro diretto per il primo posto. Tra le due nazionali c’è un precedente agli Europei visto che anche nel 2004 in Portogallo si ritrovarono nello stesso girone. A Lisbona s’imposero gli inglesi per 4-2. I marcatori croati furono Niko Kovač e Tudor, mentre i Tre Leoni andarono a segno con Scholes, Rooney (doppietta) e il sigillo finale di Lampard, eliminando così la squadra allenata da Otto Barić. Il confronto più recente risale invece alla semifinale del Mondiale 2018 in Russia, che a Mosca vide i croati vincere 2-1 in rimonta ai supplementari grazie alle reti di Perišić e Mandžukić, i quali ribaltarono il vantaggio iniziale firmato da Trippier, regalando alla Croazia la storica finale con la Francia.

 

Per la Croazia si tratta della sesta partecipazione alla rassegna continentale. Fin qui saltò unicamente l’edizione del 2000 in Belgio e Olanda. Il bilancio è di due quarti di finale (1996 e 2008), un ottavo (2016) e due eliminazioni nella fase a gironi (2004 e 2012). Spulciando le varie statistiche, emerge un dato molto curioso: nelle cinque precedenti partecipazioni i biancorossi sono imbattuti al debutto, con un bilancio di quattro vittorie e un pareggio, mentre invece gli inglesi, ed è clamoroso, non hanno mai vinto la prima partita, collezionando cinque pareggi e quattro sconfitte. È chiaro quindi che la legge dei grandi numeri strizza l’occhiolino a Kane e soci. E lo dicono anche i bookmaker, sebbene questo parametro non rientri tra quelli presi in esame. Primo fra tutti il valore di mercato dei giocatori. La rosa di Gareth Southgate è infatti la più costosa dell’intero Europeo con un valore complessivo stimato in 1,27 miliardi di euro. Di contro, la truppa di Zlatko Dalić vale “soltanto” 376 milioni, praticamente quattro volte meno. Ma come sempre, a scendere in campo non sono i milioni…

Inghilterra e Croazia tornano ad affrontarsi, stavolta in ambito di Euro 2020

Ballottaggio Barišić-Gvardiol

La domanda più ricorrente in questi giorni è la formazione che Dalić opporrà ai padroni di casa. Un’anticipazione l’aveva già data Brekalo alla vigilia della partenza per la capitale britannica, dichiarando che la squadra si affiderà soprattutto alle ripartenze. Ecco dunque che il selezionatore sarebbe intenzionato ad accantonare il 4-2-3-1 a lui tanto caro (le amichevoli con Armenia e Belgio hanno poi accelerato questa scelta) per rispolverare un più prudente 4-1-4-1. L’unico dubbio riguarda il ruolo del terzino sinistro, che vede in ballottaggio Barišić e il giovane Gvardiol. Il difensore dei Rangers fin qui non ha convinto, soprattutto in fase di ripiegamento. Viceversa, il giocatore della Dinamo offre maggiori garanzie in difesa, però non è un terzino di ruolo e comunque si tratta di un ragazzo di soli 19 anni che ha esordito soltanto pochi giorni fa nel test match col Belgio. Per il resto la formazione è fatta: in porta ci sarà Livaković, al centro della difesa la coppia Vida-Ćaleta-Car con Vrsaljko sulla destra, Brozović fungerà da diga davanti alla difesa, supportato da Modrić e Kovačić e con Rebić e Perišić ai lati. La punta sarà Petković.

Mateo Kovačić in azione

«Un debutto da sogno»

”Ci aspetta una partita difficilissima – avverte Kovačić, neocampione d’Europa con il Chelsea e unico giocatore croato a militare in Premier League –. Affrontiamo una squadra giovane ma dall’elevatissimo tasso tecnico, oltre che rapida e molto aggressiva. Senza contare che giocano in casa. D’altro canto però anche noi abbiamo tanta qualità, ci siamo preparati bene e li abbiamo studiati a fondo perciò sono convinto che li metteremo in difficoltà. L’obiettivo è superare il girone perché poi nella fase a eliminazione diretta è tutto possibile. La semifinale dei Mondiali? Sono passati tre anni da allora. Tante cose sono cambiate nel frattempo e quella partita non può essere presa come punto di riferimento”.

La sfida di domani segnerà l’esordio di Livaković in un grande appuntamento internazionale. “Il debutto a Wembley è il top. Non ci sono dubbi sul fatto che questa è la partita più importante della mia carriera. La nostra forza? Il centrocampo, che reputo più forte del loro ed è qui che dovremo cercare di fare la differenza. Chi temo di più tra Kane, Sterling e Foden? Nessuno. Hanno un attacco stellare, ma sappiamo come fermarli”, ha aggiunto il portiere della Dinamo.

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