Barcolana: sarà l’edizione della sicurezza

Già mille iscrizioni alla regata triestina

La Barcolana quest'anno non si fa a causa del maltempo

Mascherina obbligatoria alla vigilia e il giorno della regata in tutta l’area perché la sfida di questa 52ª edizione della Barcolana di Trieste (11 ottobre), la regata più grande del mondo, “non sarà il numero di barche, ma organizzare una manifestazione in sicurezza”, come ha spiegato il patron della regata, Mitja Gialuz, rendendo noto che sono già mille le iscrizioni. “Trieste e il Friuli Venezia Giulia sono pronti a ospitare la Barcolana: si tratta di una vera e propria sfida, considerato il Covid-19, che con l’impegno e il comportamento rigoroso e responsabile dell’intera comunità può diventare non solo simbolo di continuità e ripartenza, ma modello organizzativo sicuro e virtuoso nell’organizzazione di eventi importanti e caratterizzati da un’alta partecipazione”. Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della regata alla quale hanno preso parte, oltre a Mitja Gialuz, numerose autorità civili e militari tra le quali il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e il prefetto Valerio Valenti. “Il mare in passato ci ha già impartito lezioni importanti in termini di responsabilità e tutela dell’ambiente – ha concluso il governatore –, e anche in questa occasione ci offre l’opportunità di imparare responsabilmente a salvaguardare la salute della collettività. È una sfida che abbiamo raccolto insieme e che tutti insieme vogliamo e dobbiamo vincere”.

La conferenza stampa di presentazione della Barcolana

In città non ci sarà l’allegro affollamento di stand e visitatori lungo le Rive, ma si è pensato a una “Barcolana diffusa”, con tanti eventi in varie parti della città. “Sarebbe stato più facile gettare la spugna e non fare la Barcolana quest’anno – ha detto Gialuz –, ma vogliamo dimostrare che si può organizzare la regata più grande del mondo in sicurezza”.

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