Lubiana ammette: «Abbiamo barato nell’arbitrato con la Croazia»

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La Slovenia ha ammesso di aver barato nell’arbitrato con la Croazia sul contenzioso confinario. Lo afferma il quotidiano zagabrese Večernji list, richiamandosi al rapporto della Commissione slovena per la vigilanza sui servizi pubblici.
Nel report si legge, infatti, che Lubiana ha usato i propri servizi segreti per tenere nascosta la fitta comunicazione tra l’agente d’arbitrato slovena Simona Drenik e l’arbitro Jernej Sekolec. Inoltre, l’agenzia degli 007 sloveni Sova, scrive nel rapporto citato dal quotidiano, avrebbe iniziato i preparativi per l’arbitrato già all’inizio del 2009, anche se l’accordo in questione è stato firmato soltanto nell’autunno dello stesso anno.
Come si evince dal rapporto della Commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi segreti (Knovs), la Slovenia ha indubbiamente sguinzagliato i propri agenti affinché mettessero Lubiana in una posizione favorevole rispetto alla Croazia.
La parte resa pubblica del report del Knovs, intitolato “Attività di spionaggio e controspionaggio inerenti agli avvenimenti tra Slovenia e Croazia davanti alla Corte d’arbitrato dell’Aja”, conferma che Lubiana si sia approcciata all’arbitrato come se si trattasse di un’operazione segreta e non di un procedimento giudiziario.
“La Sova – prosegue il rapporto – ha partecipato attivamente nell’arbitrato, che aveva come scopo assicurare una comunicazione indisturbata del team sloveno, ossia di evitare qualsiasi ‘intromissione’ da parte croata nelle trattative segrete tra Lubiana e l’Aja”.
Gli 007 sloveni hanno istruito la squadra inclusa nel processo sui rischi delle comunicazioni con i telefonini e le linee internazionali non prottete, ma nonostante ciò Simona Drenik ha chiamato dal suo appartamento di Kranj l’arbitro sloveno Sekolec, che si trovava a Vienna.
Il piano sloveno è andato in fumo semplicemente perché i funzionari che partecipavano all’arbitrato non si sono attenuti alle istruzioni ricevute dai servizi segreti. Perciò, gli 007 croati sono riusciti ad intercettare le comunicazioni.

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