Al RiHub si fa ritorno al coworking

Lo spazio in via Grohovac, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento per l'imprenditoria e quello per la cultura della Città di Fiume, sarà destinato anche in futuro a programmi culturali

Durante la conferenza stampa si è parlato del lascito di Fiume CEC che verrà messo in funzione dello sviluppo della piccola e media imprenditoria

Lo spazio del RiHub, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento per l’imprenditoria e quello per la cultura della Città di Fiume, sarà destinato anche in futuro a programmi culturali, alle iniziative civili e all’attivismo legato alla cultura. Con l’insediamento dell’incubatore Startup nel RiHub, lo spazio sarà pure in funzione dello sviluppo della piccola e media imprenditoria e vi farà ritorno il coworking per tutti gli interessati nel campo dell’industria culturale e creativa.

 

Aperto nel 2018, il RiHub ha accolto i programmi partecipativi del progetto Capitale europea della Cultura nei quali erano inclusi i cittadini; vi si sono svolti numerosi eventi, laboratori educativi, conferenze e tavole rotonde, vi opera il servizio delle relazioni pubbliche del progetto CEC ed era uno spazio per il coworking che accoglieva mensilmente 35 utenti. Nel mese di marzo del 2020, lo scoppio della pandemia aveva limitato le possibilità di utilizzo delle sale e aveva chiuso i vani destinati al coworking.

Gli spazi del RiHub

Spazio condiviso
Nel febbraio di quest’anno sono stati ridefiniti il modo in cui dovrebbe funzionare lo spazio del RiHub e i programmi che vi si dovrebbero svolgere. Di conseguenza, l’ambiente verrà utilizzato dal Dipartimento per l’imprenditoria che in collaborazione con il Dipartimento per la cultura porterà avanti programmi di sviluppo dell’imprenditoria con l’accento sul rafforzamento delle industrie culturali e creative e il loro collegamento con l’imprenditoria.

Come rilevato dall’attuale vicesindaco e candidato sindaco di Fiume, Marko Filipović, in questo modo, il lascito del progetto Fiume CEC, rappresentato dal RiHub, viene messo in funzione dello sviluppo della piccola e media imprenditoria. Verrà così realizzata la visione di sviluppo di un valore aggiunto dell’economia fiumana e aumenterà lo standard di vita in città, come pure l’investimento nello sviluppo del potenziale umano, la creazione di una forte comunità startup che stimolerà la collaborazione tra gli imprenditori, gli innovatori e gli individui creativi. L’aumento dell’interesse per i servizi dell’incubatore Startup, particolarmente pronunciato negli ultimi due anni, ha fatto sì che gli spazi in via Ružić si rivelassero insufficienti per lo svolgimento di attività e il sostegno agli utenti. Per questo motivo, l’incubatore Startup ha tenuto durante il 2020 alcuni laboratori e incontri nel RiHub. Stando a Jana Sertić, a capo del Dipartimento per l’imprenditoria, l’attivazione degli spazi del RiHub si è dimostrata adeguata alle necessità attuali e rappresenta pure un ottimo potenziale per la creazione di nuovi contenuti.

La galleria del RiHub contiene gli uffici delle coordinatrici dello Startup dipendenti del Dipartimento per l’imprenditoria, nonché un dipendente del Dipartimento per la cultura che si occupa dei programmi e delle attività nel campo della cultura.

La parte aperta della galleria, che conta 12 posti a sedere, è destinata agli attuali utenti dell’incubatore, mentre si pensa anche a sfruttare gli spazi in cantina, dove sarà sistemato un laboratorio per la preparazione e la sperimentazione dei progetti imprenditoriali ideati dai team dell’ultima generazione di allievi dello Startup.

La sala polivalente con 66 posti a sedere può accogliere tutti i membri dei vari team durante i laboratori educativi, lezioni, presentazioni, conferenze, eventi tematici, tavole rotonde e gare.
Servizio a prezzi accessibili
Il vasto open-space per il coworking, destinato ai professionisti nel campo delle industrie culturali e creative, avviato nel RiHub nell’ambito del progetto CEC e che è stato chiuso durante il primo lockdown un anno fa, ora sarà nuovamente in funzione.

Il compito dello Startup è riportare in vita il coworking come un servizio autonomo e complementare che viene offerto gratuitamente.

Esso sarà a disposizione anche agli ex-utenti, ai mentori, ai collaboratori dello Startup, agli individui interessati e ai team che potranno utilizzare il servizio a prezzi accessibili. Lo spazio per il coworking comprende 25 posti con la possibilità che ciascuno spazio venga utilizzato da più persone, ovviamente in condizioni regolari in cui non c’è pericolo di contagio. In seguito alle misure antipandemiche, gli spazi per il coworking nel 2021 si potranno utilizzare gratuitamente.

“Lo spazio per il coworking rimarrà a disposizione di tutti gli interessati nel campo delle industrie creative e culturali, delle iniziative civili, dei programmi attivistici legati alla cultura e rimarrà a disposizione anche lo spazio per i progetti espositivi e i laboratori. Tutti i potenziali programmi culturali vengono coordinati dal Dipartimento per la cultura in collaborazione con il Dipartimento per l’imprenditoria che gestisce il RiHub”, ha dichiarato Ivan Šarar, capodipartimento per la cultura cittadina.

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