La biografia di Flacio ora anche in croato

L'alta precisione accademica è una delle qualità del volume di Luka Ilić incentrato sui punti principali della vita e del pensiero del teologo albonese

L’autore del libro, Luka Ilić, dinanzi alla Raccolta di Mattia Flacio Illirico ad Albona

Alle opere scientifiche in croato dedicate a Mattia Flacio Illirico (1520 – 1575), riformatore protestante nato ad Albona e scomparso a Francoforte sul Meno, si è aggiunta di recente la traduzione del volume di Luka Ilić intitolato “Teološka biografija Matije Vlačića Ilirika – proces radikalizacije u Flaciusovoj misli” (La biografia teologica di Mattia Flacio Illirico – processo di radicalizzazione nel pensiero di Flacius). L’originale del libro è stato scritto in inglese ed è stato pubblicato negli anni scorsi dalla Casa editrice tedesca “Vandenhoeck & Ruprecht” con sede a Gottinga (Göttingen).

 

 

Il rapporto di «radicalizzazione»
Come si legge nell’introduzione al volume tradotto, resa disponibile dalla Città di Albona in occasione della pubblicazione della traduzione, Ilić è un teologo e uno storico della riforma affermato a livello internazionale e originario di Karlovac. Dopo aver conseguito un master presso l’Università Vrije Universiteit ad Amsterdam, nei Paesi Bassi e un dottorato discusso alla Facoltà evangelica (luterana) a Philadelphia, negli Stati Uniti, si è trasferito in Germania, dove dal 2010 al 2014 lavorava come collaboratore scientifico dell’Istituto Leibniz per la storia europea a Magonza (Mainz). Dal 2014 è parroco della chiesa evangelico-luterana a Württemberg. Oltre ad aver scritto diversi lavori scientifici su vari temi legati a Flacio, Ilić ha contribuito pure alla popolarizzazione del teologo albonese anche partecipando all’organizzazione di alcune edizioni del Convegno internazionale dedicato a Flacio che si tiene ad Albona. L’autore utilizza il termine di “radicalizzazione” per analizzare come il rapporto di Flacio con le autorità religiose e mondane della sua epoca fu definito, in modo decisivo, dalla situazione religiosa e politica attuale in quel momento della storia. In ciò ad avere il ruolo fondamentale fu la rete dei suoi contatti, divisi tra i suoi collaboratori e sostenitori da una parte e critici e opponenti teologici dall’altra. Pur avendo ottenuto un certo successo e attirato un numero considerevole di seguaci per brevi periodi di tempo, la sua teologia radicalizzata, alla fine, influì sulla ricezione della sua opera non solo durante la sua vita, ma anche molti secoli dopo la sua morte.

La copertina del libro

Riformatore brillante e controverso
Come lo dice il titolo del libro stesso, si tratta di una “biografia teologica” incentrata sui punti principali della vita di Flacio, come i numerosi spostamenti ed esili da varie città, nel caso dei quali si individuano tre fasi fondamentali della radicalizzazione di Flacio quale risultato dei fattori esterni e delle turbolenze nella sua vita accademica e nella carriera teologica. “Tuttavia, per fortuna, in questo caso non si tratta dell’agiografia. Pur essendo Ilić giustamente orgoglioso degli importanti successi conseguiti dal suo compatriota, non esita a criticare la sua intransigenza. Il risultato è una biografia teologica di qualità che contribuirà in modo significativo alla conoscenza di questo riformatore brillante e controverso”, si legge nel comunicato.

Senza compromessi
“Radicalismo” e “radicalizzazione” sono concetti che Ilić spiega in una parte separata dell’introduzione, poiché sono termini tecnici di questo volume ed elementi della tesi fondamentale di quest’ultimo. L’alta precisione accademica è un’altra qualità del libro. L’autore lega il termine di radicalizzazione non solo alla teologia di Flacio, ma anche al suo atteggiamento nei confronti delle autorità di tutti i tipi, innanzitutto quelle che poco prima di diventare suoi avversari furono i suoi più stretti collaboratori. “Naturalmente – come sottolinea Ilić – le formulazioni di Flacio s’inasprivano durante i conflitti. Tuttavia, sono pochi gli autori che erano così tanto ‘senza compromessi’ da aver concepito buona parte dei loro scritti come una reazione ai postulati teologici e da aver trasformato, durante le polemiche, i loro numerosi seguaci in avversari con una caparbia durezza come fece il nostro istriano. Ilić ha offerto ai lettori una chiara e sobria analisi della turbolenta vita di Flacio e delle più grandi dimensioni del suo pensiero, individuando quelle che potrebbero essere le linee guida per le future ricerche. Il libro dovrebbero leggerlo tutti coloro che vogliono acquisire una conoscenza migliore del contributo di questo teologo allo sviluppo dell’ermeneutica, della storiografia e dell’esegesi biblica”, si legge nel comunicato.

Volume scientifico in 350 pagine
Il volume comprende 13 illustrazioni, un’ampia bibliografia e delle annotazioni in cui abbondano le citazioni delle opere originali in tedesco e latino, come pure quelle derivanti dalla corrispondenza di Flacio. Le annotazioni sono delle spiegazioni aggiuntive vere e proprie delle conoscenze che si avevano all’epoca nel campo teologico e culturale, con cui si informano i lettori riguardo ai personaggi, agli scritti e alle polemiche legati a Flacio. Il libro contiene 350 pagine ed è stato pubblicato come quinto volume della serie “Folia Protestantica Croatica”. È edito dalla Facoltà di Teologia “Matija Vlačić Ilirik” di Zagabria.

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