Ventiquattro giovani artisti e jazzisti istriani uniti dall’amore

Al Centro multimediale di Rovigno si è tenuta la presentazione della 14.esima edizione del progetto «XIIxII»

Aleksandar Lukić e Manuel Manzin

Si è tenuta nel Centro multimediale di Rovigno la presentazione della 14.esima edizione del progetto “XIIxII”, ossia del calendario e del CD musicale della Regione istriana, dedicato quest’anno al tema dell’amore, che promuove dodici giovani artisti figurativi e altrettanti jazzisti istriani.

 

La città come fonte d’ispirazione
A salutare i presenti sono stati la direttrice dell’Università popolare aperta rovignese, Dubravka Svetličić e il sindaco Marko Paliaga, il quale ha affermato che la città di Rovigno ha da sempre ispirato con il suo fascino pittorico gli artisti che hanno creato sul territorio. “Spero che la città continui ad essere fonte d’ispirazione anche per i giovani artisti ai quali è di grande importanza dare una voce dato che la loro percezione del mondo e della società odierna ci fornisce un punto di vista alternativo circa la realtà che ci circonda e i problemi che la affliggono. Nella speranza che continuino a maturare come artisti, incoraggiando gli altri a pensare attraverso le proprie opere artistiche, auguro a tutti tanto successo nel lavoro futuro”, ha aggiunto Paliaga.
Dare visibilità ai giovani
La parola è stata quindi ceduta a Vladimir Torbica, assessore regionale alla Cultura, il quale ha spiegato che nel 2020, anno segnato dal Covid-19, il tema dell’amore sia stato davvero interessante, specialmente per gli autori. “I musicisti jazz si sono esibiti con dei classici e con una composizione d’autore. Ogni mese del calendario viene contrassegnato da un’opera diversa. Credo che l’anno a venire, lo speriamo tutti, sarà un anno nel segno dell’amore. È questa la 14.esima edizione del progetto, con oltre 700 artisti e 28 selezionatori che hanno elaborato e scelto i migliori tra i 14 temi proposti. L’idea e lo scopo di questo progetto che comprende il calendario e il cd è quello di promuovere i giovani artisti, le quali opere verranno inviate a più di 500 indirizzi sia in Croazia che all’estero tra i quali il presidente della Repubblica e il presidente del governo. Il fine è di dare visibilità alle nuove generazioni di artisti i quali non hanno molte possibilità di farsi conoscere.

L’assessore regionale alla Cultura, Vladimir Torbica

L’amore nella musica
Branko Sterpin, pluripremiato trombettista di Pola, membro della HRT Jazz Orchestra, leader della Pula Big Band da più di dieci anni e fondatore della JazzIstra Orchestra, è stato il selezionatore della parte musicale del progetto e ha presentato per l’occasione il chitarrista Aleksandar Lukić e il sassofonista tenore Manuel Manzin, che si sono esibiti con due brani musicali, “The nearness of you” e “There will never be another you” che, secondo Manzin, sono opere che rispecchiano il tema scelto per quest’anno del tutto particolare. “Se qualcosa può spingerci fuori da quest’anno, fuori da questo stato, è l’amore”, ha precisato.

La Regione istriana ha inoltre candidato la composizione “Vague” di Aleksandar Lukić per il Premio Porin nella categoria “No.15” – migliore composizione di musica jazz.

La selezionatrice Sanja Simeunović Bajec

Grafica classica e digitale
A concludere, Sanja Simeunović Bajec, selezionatrice della parte artistico-visiva del progetto, ha espresso un messaggio di speranza per l’anno a venire: “Quest’anno ci ha completamente spogliati e ciò che rimane è l’amore. Amore per la natura, per il prossimo, per il lavoro, dove potremmo riassumere tutto in quell’argomento perché tutto il resto di materiale ci è stato metaforicamente ‘preso’. La nostra routine è cambiata e abbiamo avuto tempo per interrogare noi stessi. In tutta la storia delle belle arti l’amore come tema è sempre stimolante, quindi sono davvero soddisfatta di come i giovani autori con approcci e atteggiamenti diversi abbiano ritratto l’amore. La tecnica usata è stata la grafica, non solo classica ma anche digitale. Poiché gli autori sono principalmente miei ex studenti, sono stata guidata dai loro lavori e forse coloro che si sono diplomati al Dipartimento di grafica presso la Scuola di arti visive e design (ŠPUD) di Pola hanno avuto un vantaggio nella scelta. Ci sono molti giovani autori che non possono esprimersi, quindi questo è un progetto encomiabile della Regione istriana per motivarli a lavorare ulteriormente perché i giovani sono effettivamente il nostro futuro. Spero che l’anno prossimo ci sarà ancora più amore e che saremo più consapevoli delle cose belle che abbiamo. Mio desiderio è che i giovani autori continuino a lavorare e creare, che siano persistenti e non si arrendano mai”, è stato detto in conclusione.

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