TNC «Zajc». Cura di bellezza in tempi di Covid

L’interno dell’edificio è interessato da interventi di ristrutturazione, aspettando il ritorno degli spettatori

Željko Jerneić
Teatro Ivan de Zajc a Fiume

La crisi da coronavirus ha arrestato tutte le attività teatrali, però non ha fermato tutto il personale del TNC “Ivan de Zajc“ che continua a occuparsi non solo degli spettacoli, ma anche dell’edificio teatrale. Sono tante le persone che hanno approfittato delle settimane di isolamento per fare ciò che solitamente non si ha tempo di fare e anche gli operai del settore tecnico del Teatro fiumano hanno sfruttato l’occasione per operare degli accorgimenti all’interno della struttura. Il Teatro è rimasto vuoto per qualche mese e nel rispetto delle misure dell’Unità di crisi nazionale sono stati avviati dei programmi, questa volta non di carattere culturale ma piuttosto edile e tecnico.
Il pubblico spesso non si rende conto della complessità della parte tecnica dell’organizzazione degli spettacoli, soprattutto per quelli più impegnativi. Ad esempio, mentre l’uditorio segue spensieratamente il musical “Evita“ o l’opera “Tristano e Isotta“, la “Tosca“, il balletto “Schiaccianoci“ e prossimamente lo spettacolo “Esercitazione alla vita – seconda volta“ dietro alle quinte e davanti al palco circa 30 tecnici seguono attentamente ogni dettaglio dell’esecuzione, per garantire la perfezione e un’esperienza unica.
Quello stesso palcoscenico sul quale solitamente osserviamo attori, cantanti e ballerini, in questo momento è vacante e quale occasione migliore per riverniciare il legno! I tecnici hanno ripassato, dunque, i tavoloni della pavimentazione, ma anche la parte in legno della buca dell’Orchestra e dei guardaroba dei solisti. Sono stati pure riverniciati e ricollocati nuovi altoparlanti. Quello che può sembrare secondario ma che è essenziale per garantire l’illuminazione e il suono sono i cavi di vario tipo, che connettono i riflettori e gli altoparlanti con i comandi, e che in questi giorni sono stati controllati e dov’era necessario sostituiti. Il sistema di monitoraggio scenico è stato ammodernato e sono stati rimossi i cavi che passavano attraverso le logge e le porte. In questo periodo sono stati creati pure dei progetti per ulteriori lavori, nonché la documentazione necessaria alla realizzazione degli stessi. Finalmente, dopo tanto tempo, si è presentata l’occasione per la rimozione del grande lampadario, la pulizia e la sostituzione delle lampadine fulminate.
Sono questi solo alcuni degli interventi maggiori, ma piccole riparazioni e sostituzioni sono da aggiungersi al novero delle novità. Soluzioni pratiche ai problemi quotidiani, che faciliteranno anche il lavoro futuro e caratterizzeranno il periodo di riapertura del teatro al pubblico.
Buone notizie arrivano anche da quei lavori che sono stati effettuati dalla Città di Fiume, ossia la ristrutturazione dei bagni e i lavori alla piazza di fronte al Teatro. Non ci resta che aspettare la fine dell’epidemia. Lo “Zajc” è pronto!

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