Lucio Slama: «Il Dramma Italiano è a livelli molto bassi»

Lucio Slama. Foto: Roni Brmalj

Fino a qualche settimana fa, Lucio Slama è stato membro del Dramma Italiano in seno al Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume. In seguito alla nuova sistematizzazione dello “Zajc” – promossa dal sovrintendente Marin Blažević e approvata a luglio dell’anno scorso dal Consiglio teatrale, che ha comportato, tra le varie cose, il passaggio dalle tradizionali categorie di parti piccole, medie e grandi a quelle che contemplano soltanto i ruoli principali e i ruoli secondari – è stato messo in discussione anche lo status di Slama all’interno del DI, con il quale ha recitato per più di trent’anni. Tali modifiche hanno portato, infine, all’effettivo licenziamento di Slama dallo “Zajc”. In un’intervista, l’ormai ex attore del DI ci ha illustrato la situazione che ha portato alla sua rimozione dall’organico del TNC fiumano, toccando anche il rapporto con il sovrintendente Blažević, oltre che quello con il direttore del DI, Giulio Settimo.
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