La Banda d’ottoni si è rimessa in moto

Dopo sette mesi di sosta a causa dell’emergenza sanitaria, l’orchestra ha ripreso con le attività sotto la direzione del maestro Branko Sterpin

Una sezione percussioni molto giovane

A Dignano è di nuovo musica: ha ripreso di recente l’attività della Banda d’ottoni della Città, che per ben sette mesi era stata sospesa a causa dell’emergenza coronavirus. Reistituita nella primavera del 2019, per opera dell’Università Popolare Aperta di Dignano, per un anno la Banda aveva raccolto maestri ed entusiasti di musica, operando negli spazi dell’UPA e della locale Comunità degli Italiani. Poi il lockdown, che ha bloccato tutto.

Per la gioia di tutti i membri, soprattutto dei più piccoli, da un mese circa ci si ritrova di nuovo, per suonare e stare in compagnia. Adulti e bambini assieme, sotto la guida del maestro Branko Sterpin. Lo incontriamo nel sodalizio dignanese, durante le prove, per saperne di più sul gruppo.

La banda d’ottoni opera da un anno e mezzo circa. Come ricorda gli inizi, e quanto ha inciso il lockdown sul lavoro svolto fino ad allora?
All’inizio avevamo organizzato le lezioni individuali per quei membri che non avevano mai suonato uno strumento il che è stato utile soprattutto per i più giovani: mesi e mesi di prove individuali, per imparare le basi. A guidare i ragazzi sono stati Lara Quargnal, Sebastian Stell, Roberto Bernaca, Jelena Njegovan, Luka Vrbanec e il sottoscritto. Devo dire che tutti i nostri membri, una ventina in tutto, sono molto motivati: il progresso è evidente. Si lavora veramente molto bene ormai, con tanto entusiasmo. Certo, il lockdown è stato un passo indietro, ma da un mese circa sono riprese le lezioni individuali (una volta alla settimana), parallelamente alle prove di banda il mercoledì e il venerdì sera, e il tutto sta già dando risultati.

Il maestro Branko Sterpin

Si sta tornando in forma, insomma. A quali brani si lavora al momento? Quali i piani per un futuro? C’è ancora posto per qualche interessato?
Al momento si lavora su semplici marce da parata. Una parte del repertorio lo avevamo presentato alle Giornate dell’olio d’oliva novello a Dignano, che rimane la nostra unica esibizione, accanto a una presentazione nell’ambito delle manifestazioni natalizie, sempre nello scorso anno. Sarebbe bello ampliare il nostro repertorio, lavorando a composizioni più complesse. In questo senso, necessitiamo senz’altro di nuovi membri. Qualcuno che suoni la tuba, il trombone… e l’arpa. Si potrebbe fare di più. Con un miglioramento della situazione sanitaria, poi, si potrebbe pianificare un concerto di Natale, o anche a fare un’uscita. Intanto, per ora si procede con le prove. Speriamo non ci siano più intoppi nell’attività.

Soddisfatto, quindi, il maestro Sterpin. Soprattutto con le ragazze ai clarinetti. “Dopo essersi unite al guppo, hanno pure iscritto la Scuola di musica a Pola!”, rivela il maestro. E i bandisti? Ne parliamo con uno dei più anziani, David Šterpin, di Dignano, membro della banda dal primo giorno: “Quando, un anno e mezzo fa ho sentito dire che a Dignano si sarebbe ricostituita la banda d’ottoni cittadina, mi sono subito unito al gruppo. Ci è voluto anche un po’ di coraggio, per dire la verità. In banda suono il trombone, che prima di allora non avevo mai suonato. In effetti, non avevo mai suonato nessuno strumento. Avevo solo qualche conoscenza di base… in gioventù, ho suonato la fisarmonica, ma soltanto a livello amatoriale. Alla mia età, quindi, è stata una bella sfida, sia per me, che per il maestro, che mi guida anche nelle lezioni individuali. Ultimamente, visto che in famiglia siamo tutti in un modo o nell’altro legati alla musica, mi sono perfino cimentato al pianoforte con mia nipote!”.
Le prove si tengono due volte alla settimana, quindi. Cercasi nuovi membri: all’asta tuba, trombone e arpa.

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