Gli imbianchini non hanno ricordi. Una spassosa farsa per clown di Fo

FIUME | Un atto unico grottesco e divertente in cui si rincorrono motivi di circo e clownerie, spunti di vecchie comiche alla Charlot e gag da rivista. Il tutto impastato da una folle gelosia e situazioni portate all’estremo del surrealismo. Sono questi gli ingredienti del prossimo allestimento del Dramma Italiano di Fiume, ovvero la commedia “Gli imbianchini non hanno ricordi”, farsa per clown di Dario Fo, la cui première è in programma sabato 16 marzo, al TNC “Ivan de Zajc”, con inizio alle ore 19.30.

Lo spettacolo con quattordici interpreti in scena – cinque attori del DI, un’attrice del Dramma Croato, un attore ospite, e sette ballerini del Corpo di danza dello Zajc –, è stato presentato ieri in sede di conferenza stampa come il lavoro di punta della compagnia di prosa in lingua italiana di questa stagione. La presentazione è stata arricchita da alcune scene – “Vengo, vengo” e “L’iniezione” – della pièce.

La casa di piacere

Il lavoro è ambientato in una “casa di piacere” degli anni Cinquanta, nel periodo immediatamente successivo alla Legge Merlin, che ne decretava la chiusura. Due spensierati perdigiorno – Mirko Soldano e Giuseppe Nicodemo –, spacciandosi per imbianchini, si ritrovano coinvolti nei traffici, poco chiari, della “padrona di casa”. Quest’ultima – Ivna Bruck –, che passa per una povera vedova, tiene in realtà prigioniero il marito Giorgio – Andrea Tich –, con uno stratagemma del tutto particolare e assolutamente inimmaginabile. I due sedicenti imbianchini, tra mille peripezie e colpi di scena, riusciranno a risolvere il caso, liberando il “marito” e conquistando l’affetto delle signorine della casa.

Finalmente una commedia

Nonostante la morsa finanziaria in cui si trova il Dramma Italiano, la conferenza di ieri si è tenuta in un tono conviviale e ironico. Il sovrintendente Marin Blažević ha evidenziato come non sia “un segreto che il Dramma si trovi nel suo periodo più buio dal momento che non è stato ancora firmato l’accordo di finanziamento con il governo Italiano. Per questo motivo vi aspettiamo con una scenografia rosa e la regia di Mario Kovač, soprattutto per auspicare un futuro più roseo per la compagnia di prosa in lingua italiana”, ha detto il sovrintendente aggiungendo infine che “dato che la CNI richiedeva da tantissimo tempo una commedia, ora possiamo finalmente presentarla”. Il direttore del Dramma, Giulio Settimo, rivolgendosi ai media, ha preferito non parlare dei problemi finanziari che interessano la compagnia e ha ricordato invece che l’opera di Dario Fo è la sua prediletta sin dalla classi elementari. Il regista Mario Kovač, parlando della pièce, ha espresso gradimento per la collaborazione con la compagnia di prosa in lingua italiana, evidenziando il fatto che la metà dello spettacolo consiste in teatro fisico non verbale.

Il cast

Oltre a Ivna Bruck, Mirko Soldano, Giuseppe Nicodemo e Andrea Tich, lo spettacolo vede la partecipazione di Leonora Surian Popov, Serena Ferraiuolo, Sabina Salamon e Anton Plešić. Il cast tecnico artistico è composto da Davor Prah, che firma la scenografia e i costumi, Tomislav Babić, autore delle musiche originali con elementi che provengono dall’opera italiana fino a Sanremo, Branko Banković, che cura la coreografia e i movimenti scenici, mentre il disegno luci è di Alen Marin.

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