Parenzo. All’Istituto d’agronomia un laboratorio «mondiale»

Importanti investimenti per stare al passo con i tempi

Il nuovo laboratorio

Nell’ultimo quinquennio, l’Istituto per l’agricoltura e il turismo di Parenzo ha fatto un grande salto di qualità nelle potenzialità umane e nell’infrastruttura. Oggi vi operano 65 dipendenti, di cui 19 scienziati, 15 dottorandi, 3 post dottorandi, quindi collaboratori e tecnici. L’Istituto rientra nelle istituzioni scientifiche nazionali ed è tra le 5 del settore scientifico biotecnico. Dal 2018 ha realizzato quasi 12 milioni di kune d’investimenti, di cui più di 6 milioni nel nuovo laboratorio per l’esame del suolo, delle piante e delle acque. Parte dei finanziamenti sono giunti dal Municipio e dal Centro per le eccellenze, dai Fondi europei e dal Fondo nazionale per il rinnovo energetico. Nel nuovo laboratorio quest’anno saranno investiti altri 2 milioni di kune.

L’Istituto con i terreni circostanti

Regalo per il 145.esimo
Il laboratorio si aggiunge a quelli del vino, delle biotecnologie alimentari, di genetica, di fenotipizzazione e di protezione delle piante. Questi ultimi due sono pure di recentissima istituzione.

Il laboratorio e l’attività dell’Istituto sono stati presentati dal suo direttore, il dr. sc. Dean Ban e dal sindaco di Parenzo, Loris Peršurić. Al giorno d’oggi l’Istituto gestisce sei progetti della Fondazione nazionale per la scienza, collabora ad altri due progetti della stessa e inoltre partecipa a due iniziative del Programma europeo HORIZONT. Partecipa pure a due progetti turistici legati al Programma MED ed è membro del Centro per le eccellenze scientifiche per la ricerca delle diversità biologiche, per il quale gestisce due progetti. Inoltre sta realizzando due iniziative supportate dal Fondo nazionale per il rinnovo energetico. L’anno scorso l’Istituto ha segnato il 145.esimo di fondazione, anniversario che in qualche modo sarà solennizzato quest’anno, in collaborazione con la Città, attraverso alcune iniziative, in cui rientra anche la presentazione del laboratorio per l’esame del suolo, delle piante e delle acque, con il quale i laboratori di cui dispone l’Istituto sono diventati sei.

Dean Ban e Loris Peršurić

Nuovi oliveti e vigneti
“Le potenzialità di questo laboratorio sono notevoli e importanti per la scienza agricola, ma anche per l’agricoltura in sé, per cui invito gli agricoltori ad approfittare di queste opportunità. Per qualità, il nostro Istituto può confrontarsi con gli analoghi organismi europei e mondiali“, ha concluso Dean Ban, rilevando anche gli ingenti sforzi concentrati nell’arredamento degli spazi esterni, con l’impianto di un nuovo oliveto su una superficie di 3mila metri quadrati, al quale in primavera si aggiungeranno altri 2 ettari sperimentali di vigneti. Si sta ultimando pure il rinnovo del Bosco di San Marco. Verso la fine dell’anno scorso il Ministero della Scienza ha comunicato di avere incluso l’Istituto parentino nella lista di referenza per la ricostruzione della sede, concedendo 4,7 milioni di kune per la preparazione della documentazione progettuale. L’intervento dovrebbe costare intorno ai 12-13 milioni di euro.

Zoran Užila

Loris Peršurić ha rimarcato la dedizione parentina al turismo, ma anche all’agricoltura, vista la presenza di eccellenti vinai e olivicoltori. “L’Istituto ci lega alla tradizione, ma ci proietta anche verso il futuro ed è integrato nella comunità”, ha affermato il primo cittadino parentino, assicurando il sostegno municipale all’ente e all’indirizzo agrario della Scuola media superiore “Mate Balota”.
Zoran Užila ha infine presentato l’attività del nuovo laboratorio, di cui è responsabile e le attrezzature di cui dispone.

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