DC403 e vie d’accesso: vantaggi per porto e Città

Compiaciuti sia il ministro del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture, Oleg Butković, che il sindaco Vojko Obersnel, ospiti della Port Authority e del direttore Denis Vukorepa. HDZ e SDP mettono da parte i colori politici

La presentazione del progetto si è svolta dinanzi all’ingresso dell’Autorità portuale

Era quasi inimmaginabile cinque o dieci anni fa. I rapporti tra la Port Authority, emanazione dello Stato, e l’amministrazione cittadina, non sono mai stati così buoni, così concreti. L’ingresso nell’Unione europea e la possibilità di accedere a finanziamenti importanti, anche a fondo perduto, è sicuramente il catalizzatore per la realizzazione di progetti di grande portata per la città di Fiume. In altre parole, si è cominciato a ragionare, non più dalle rispettive trincee partitiche, bensì con il buon senso e con la volontà di lasciare traccia dietro di sé.

 

Ieri è tornato a Fiume, il ministro del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture, Oleg Butković, a distanza di pochi giorni dalla sua visita al cantiere della statale DC403, ospite di Denis Vukorepa, direttore dell’Autorità portuale, assieme al sindaco Vojko Obersnel. Nella circostanza è stato presentato il progetto, la cui realizzazione è stata assegnata all’impresa edile GP Krk, della strada di collegamento alla DC403 con il terminal, un’arteria che in futuro potrebbe portare molti vantaggi ai cittadini di Fiume. La costruenda statale, concepita in primo luogo per collegare il futuro terminal container Zagreb Deep Sea all’autostrada A7, offrirà degli sbocchi interessanti per quanto riguarda il traffico cittadino. L’incontro di ieri ha riguardato un’opera del valore di 32,2 milioni di kune, per un tratto di 700 metri, un finanziamento che verrà approvato formalmente a una delle prossime riunioni del governo. Nel frattempo, tutti sembrano soddisfatti. Il ministro Butković ha più volte elogiato e ringraziato il sindaco Obersnel per la collaborazione, meritandosi a sua volta parole di gratitudine e stima. “A prescindere dalle imminenti elezioni, ci sono dei progetti da realizzare, indipendentemente dall’appartenenza a questa o quella opzione politica”, ha detto Butković, mentre Obersnel ha precisato: “Mai come negli ultimi cinque anni siamo riusciti a incontrare tanta volontà di dialogare con il Ministero, riuscendo a inserire nei progetti di sviluppo del porto anche gli interessi dei cittadini di Fiume”.

La demolizione del magazzino 7 sta procedendo secondo i piani

Soluzione per i magazzini Metropolis
Quali sono gli interessi dei cittadini? Alle strade già in costruzione, la DC403 e la via per accedervi da Molo Zagabria, si potrà allacciare un segmento di 1,2 chilometri che uscirà in Žabica, passando davanti ai magazzini Metropolis, considerati bene culturale, che verranno inclusi nel tessuto urbano. Attualmente sono imprigionati nell’area portuale e pertanto inutilizzabili. Come magazzini sono dismessi da molti anni, ma per un loro riutilizzo occorre in primo luogo collegarli alla città. La futura strada è ancora soltanto un’idea, un buon proposito condiviso da tutti, ma è sicuramente un buon presupposto per pensare al futuro attingendo dai Fondi europei. Ci vorrà un anno circa per trasformare l’idea in progetto concreto con cui andare a chiedere finanziamenti. Se l’operazione dovesse andare in porto, il nodo di Valscurigne potrebbe essere raggiungibile da Žabica in una decina di minuti. In centro scomparirebbe il traffico di veicoli pesanti, la Riva diventerebbe una strada non più a senso unico, mentre via Adamich sarebbe riservata alla circolazione dei mezzi pubblici.

Giro d’ispezione nell’area portuale di Vojko Obersnel, Oleg Butković e Denis Vukorepa

Sopralluogo nell’area portuale
Vukorepa ha accompagnato ieri i suoi ospiti in una visita alla zona del porto interessata oggi da lavori di costruzione, ma anche di demolizione. A pochi passi dalla sede dell’Ente porto viene demolito il magazzino 7, costruito nel 1969, inutilizzabile secondo gli standard richiesti oggi nel sistema di smaltimento e manipolazione delle merci. Entro tre mesi l’area sarà un enorme piazzale attraverso il quale passerà, tra l’altro, la futura strada. Come ci ha detto il direttore, entro una decina di giorni il governo dovrebbe firmare il contratto per l’assegnazione della concessione di Porto Baross all’ACI-Gitone, unico partecipante alla gara internazionale. Per lunedì era prevista la chiusura della gara per il terminal in Molo Zagabria, ma l’apertura delle offerte è stata prorogata al 10 maggio in quanto vi sono state introdotte delle modifiche richieste dagli stessi concorrenti.

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