«Sono un massone». Il procuratore di Stato si dimette

Dražen Jelenić. Foto Igor Soban/PIXSELL

E’ costato caro lo “scandalo massoneria” al capo della Procura di Stato Dražen Jelenić, il quale ha rassegnato questa sera le dimissioni dopo che il mondo della politica e l’opinione pubblica lo hanno criticato per l’infelice scelta di far parte di una loggia massonica.
Le due cose, l’incarico che occupa e il fatto di essere un massone, a rigor di logica per una serie di ragioni, sono incompatibili. Cos è la massoneria? La si potrebbe definire in alcuni casi anche associazione segreta, una specie di consorteria, semplicemente un gruppo esclusivo di persone che, esercitando collettivamente il proprio potere o la propria influenza, sul piano politico, finanziario, economico… agiscono in modo da curare e proteggere gli interessi dei singoli componenti del gruppo.
La massoneria di oggi rispetto all’alone di segretezza e misticità del passato, degli inizi, non si occupa di chissà quali iniziazioni o rituali, oppure riti mistici. Oggi la massoneria è rivolta soprattutto a trarre profitto dai legami che si impostano e creano all’interno fra persone di vari campi e settori, per lo più influenti, specie in società e comunità piccole come quella croata. Ogni tanto i massoni si rendono promotori di iniziative di beneficenza per mascherare il motivo principe della confraternita.
Detto questo, la conclusione è una sola: come si comporterebbe Jelenić se si presentasse l’eventualità in cui la magistratura dovrebbe giudicare un altro massone, un fratello, userebbe la propria influenza sui giudici per “dirigere” l’eventuale processo in questa o quella direzione. Lo scontro etico è palese, il conflitto d’interessi ancor di più. Colui che viene definito l’“Elliot Ness” croato dovrebbe avere la coscienza pulita, lontana da partiti politici, o associazioni che fanno il verso alla malavita.
Le dimissioni di Jelenić sono arrivate dopo l’incontro con il ministro della Giustizia, Dražen Bošnjaković, ma anche dopo le parole del premier Andrej Plenković, che aveva detto: “Se Jelenić non dovesse dimettersi, il governo avvierà il procedimento giovedì mattina”.

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