Bilinguismo. Sono necessari formulari unici

Il Garante per i diritti dell’uomo della Repubblica di Slovenia, Peter Svetina, a Pirano ha incontrato le autorità locali e la Comunità Nazionale Italiana per fare il punto della situazione

Peter Svetina (a destra) incontra Andrea Bartole

Il Garante per i diritti dell’uomo della Repubblica di Slovenia, Peter Svetina, ha trasferito ieri, per un giorno, il suo ufficio nel Comune di Pirano. Seguendo una prassi consolidata che lo porta ad avvicinare periodicamente il suo lavoro ai cittadini delle varie regioni, che non possono incontrarlo a Lubiana, ha conferito, assieme ai più stretti collaboratori, con una ventina di persone e ha fatto visita agli uffici della pubblica amministrazione, nonché al Municipio. Prima di iniziare la serie di colloqui, Svetina ha voluto incontrare in via informale i giornalisti nel caffè “Modra kava”, che a Pirano offre possibilità di lavoro a persone con particolari necessità. All’invito hanno aderito i rappresentanti delle testate italiane operanti nella fascia costiera (Radio e TV Capodistria, nonché la Voce del popolo). Il Garante ha rilevato l’importanza di questo gesto simbolico per far capire ai concittadini che gestiscono l’esercizio pubblico, frutto di una splendida intuizione, che sono perfettamente inseriti nella nostra società.
Subito dopo Svetina ha effettuato sopralluoghi presso l’Unità amministrativa di Pirano, che ha sede nel rione di Santa Lucia. Ha potuto constatare di persona che i formulari bilingui per le varie procedure non sono presentati sullo stesso foglio in ambedue le lingue. Ciò a suo avviso è inadeguato, anche considerando il fatto che nella capitale la modulistica è disponibile in sloveno e inglese sullo stesso modulo. Informerà i Ministeri competenti, soprattutto quelli della Funzione pubblica e degli Interni, affinché pongano rimedio al problema. Ha avuto ancora colloqui con il Centro del lavoro sociale, dove di recente i funzionari non hanno potuto garantire i sussidi spettanti ai cittadini per un’anomalia della rete informatica. Per Svetina si è trattato di una grave violazione dei diritti dell’uomo, poiché proprio i più bisognosi sono rimasti senza il sostegno loro spettante e il tutto a causa di un banale guasto. Chiederà pertanto al Ministero del lavoro di prodigarsi affinché ciò non si ripeta.
Proseguendo il Garante ha conferito con il sindaco di Pirano, Đenio Zadković. Tra i problemi emersi quello della pianificazione ambientale. Saranno risolti ha assicurato il primo cittadino, con l’approvazione del piano regolatore, alla stesura del quale i cittadini potranno partecipare attivamente. Prima di rientrare in sede, Peter Svetina ha ricevuto ancora il presidente della CAN Comunale, Andrea Bartole. Hanno posto in evidenza soprattutto le lacune nell’attuazione del bilinguismo. Convergenza di vedute sulla necessità di formulari unici bilingui, per fare un passo avanti, come detto da Bartole, per la percezione della Comunità Nazionale Italiana sul territorio.
Tra i cittadini che Svetina ha incontrato non vi sono stati altri connazionali. Lo stesso Garante ha rilevato che dalle sue statistiche annuali non emergono i problemi dei concittadini italiani nel rispetto dei loro diritti. Ciò accade per l’ottimo lavoro svolto dalle CAN Comunali e Costiera che risolvono già a livello locale le difficoltà riscontrate. In caso di necessità, l’ombudsman ha espresso piena disponibilità a offrire il proprio aiuto agli appartenenti alla CNI.

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