Radin negli Usa: Non scordare le ingiustizie

Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI negli States ha partecipato all’Assemblea della NATO e incontrato i corregionali all’estero

Furio Radin durante il soggiorno negli Stati Uniti

Il vicepresidente del Sabor e deputato della Comunità Nazionale Italiana, Furio Radin, ha soggiornato nei giorni scorsi negli Stati Uniti d’America. Il motivo ufficiale del viaggio è stata la presenza a Washington in occasione dell’Assemblea generale della NATO. Un appuntamento importante, di sicuro rilievo internazionale, ma, come ha sottolineato l’On. Furio Radin, anche un’assise dove si sentono ormai opinioni troppo disparate, tanto per usare un eufemismo. Invece se ci sono degli appuntamenti oltreoceano dove si respira la stessa aria sono quelli con la diaspora istro-quarnerino-dalmata. Il vicepresidente del Sabor non ha mancato di cogliere l’occasione della puntata negli States per incontri con gli esponenti di quanti ormai da tanti decenni vivono in America. Si è trattato, come trapelato dalle parole dell’On. Radin, di incontri emozionanti, ricchi di significati. Entusiasmanti i suoi commenti sulla visita: “Hai la netta sensazione di aver trascorso un pomeriggio bellissimo con Ellis Tommaseo, presidente dell’Associazione Giuliani nel mondo, di New York, nella sua magnifica parrocchia di Great River a Long Island”. E nel contempo la sensazioni di essersi stato decisamente troppo poco in quel posto. E il medesimo sentimento – prosegue il deputato della CNI – “ti pervade la sera, accolto con sorpresa ed entusiasmo all’Istria Sports Club of New York, ad Astoria”. Questi incontri hanno dimostrato l’esigenza di un dialogo ancora più stretto, ovvero la necessità di ritornare al più presto, “per un viaggio dedicato soltanto alla nostra gente”, e non soltanto più come sosta sulla via di Washington.
Ellis Tommaseo, presidente dell’Associazione Giuliani nel mondo, di New York, ha commentato pure con parole entusiastiche l’incontro con l’On. Furio Radin: “È stato un onore e un piacere avere come ospite il deputato della Comunità Nazionale Italiana e vicepresidente del Parlamento croato, in visita alla Emmanuel Episcopal Church e alle associazioni della diaspora istriana”.
Diaspora. Rapporto emotivo
L’On. Furio Radin si è ripromesso, dunque, di ritornare presto sia dai Giuliani di New York che dagli istriani e fiumani di Astoria, ma anche dall’Associazione dei Giuliani del New Jersey. Si tratta di associazioni della diaspora alle quali il deputato della CNI non ha fatto ancora visita ufficialmente. L’anno prossimo inoltre il vicepresidente del Sabor sarà in Canada sempre per incontrare la diaspora. In quest’ambito l’On. Radin ha rilevato l’importanza del rapporto emotivo che s’instaura negli incontri non soltanto con i Giuliano-dalmati nel mondo, ma anche con la diaspora ciacava dell’Istria, con l’auspicio naturalmente che si possa allacciare anche una collaborazione più ampia, di carattere economico-culturale. Si tratta di persone che hanno nel cuore la terra, il paese di provenienza, che non si scordano mai delle proprie radici. Al di là del rapporto emotivo, ha sottolineato l’On. Radin, non bisogna dimenticare che nel passato sono state commesse grandi ingiustizie: si tratta di gente che se ne è andata nel secondo dopoguerra, poi negli anni Cinquanta e anche negli anni Sessanta, in quest’ultimo caso per motivi anche economici. Vanno ricordate pertanto le ferite del passato, guardando però soltanto al futuro, è stato il messaggio di Furio Radin. Ma quello che conta è creare dalle nostre parti un’atmosfera che faccia in modo che la diaspora si senta qui a casa propria, ha puntualizzato ancora il deputato della CNI.
Tornando alla partecipazione alla Conferenza generale della NATO a Washington, alla quale è intervenuto quale componente della delegazione croata assieme all’ex ministro degli Esteri Miro Kovač (HDZ), Radin ha sottolineato che si è trattato di un appuntamento dedicato ai grandi temi e problemi relativi alla sicurezza internazionale, con oratori d’eccezione, bene informati, che hanno parlato liberamente di questioni che altrove non si affrontano così a fondo.
Un mese fa il vicepresidente del Sabor aveva partecipato nello Yemen ai lavori della Commissione per i diritti umani e la sicurezza, mentre un anno fa, assieme al deputato SDP Nenad Stazić era intervenuto sempre alla Conferenza generale della NATO, svoltasi quella volta a Vienna.

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