Oggi al Vittoriale degli Italiani i funerali di Riccardo Gigante

Il senatore fiumano riposerà al fianco di Gabriele D'Annunzio nel mausoleo voluto dal Vate

Il mausoleo del Vate al Vittoriale degli Italiani. Foto: Goran Žiković

Gabriele D’Annunzio, quando decise di far erigere al Vittoriale il suo mausoleo, scelse dieci amici, compagni di guerra e a Fiume, affinché i loro resti circondassero il suo sarcofago. Su un’urna, ancora vuota, è inciso il nome di Riccardo Gigante: per cinque lustri primo cittadino del capoluogo quarnerino e senatore del Regno d’Italia (XXIX e XXX legislatura). Stando a quanto indicato dalla Società Studi Fiumani di Roma sul suo sito Internet, Gigante fu “ucciso, a guerra finita, insieme ad altri 7 connazionali a Castua (località vicino Fiume) il 4 maggio 1945 senza processo e con atto sommario da un reparto partigiano su ordine della polizia segreta jugoslava OZNA. Del gruppo, oltre a Gigante, è stato possibile stabilire esservi il maresciallo della Guardia di Finanza Vito Butti, il vicebrigadiere dei Carabinieri Alberto Diana e Nicola Marzucco. Delle altre vittime è sconosciuta a tutt’oggi l’identità”.
Cristiana sepoltura
Le spoglie del senatore Gigante (Fiume, 29 gennaio 1881) sono state recentemente rinvenute – grazie all’aiuto fornito da don Franjo Jurčević, già parroco di Castua – in una fossa comune occultata nel bosco della Loza (Castua) e identificate grazie alla prova del DNA a cui si è sottoposto il pronipote Dino Gigante. La Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, presieduta da Giordano Bruno Guerri, e la Società Studi Fiumani daranno oggi degna e cristiana sepoltura al senatore Gigante – in seguito all’esumazione (avvenuta nell’estate del 2018), nel luglio scorso i suoi resti furono tumulati in via provvisoria al Tempio Sacrario di San Nicolò, meglio conosciuto come Tempio Ossario di Udine –, con il pieno consenso della famiglia, rispettando la volontà del Vate e onorando il Caduto.

Il sarcogafo destinato a Gigante. Foto: Goran Žiković

La cerimonia
La cerimonia avrà inizio oggi, alle ore 11, al Vittoriale degli Italiani, in Piazzetta Dalmata. Alle ore 11,15 in Auditorium interverranno Dino Gigante, il senatore Maurizio Gasparri, Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e alla Cultura della Regione Lombardia, il generale di Corpo d’Armata, Giuseppenicola Tota (a capo del Comando delle Forze operative terrestri di supporto dell’Esercito Italiano), il presidente onorario e il presidente della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume a Roma, rispettivamente Amleto Ballarini e Giovanni Stelli. A mezzogiorno in punto saranno sparati 11 colpi a salve di cannone e contemporaneamente sarà sollevato il coperchio dell’urna (il peso della pietra è stimato attorno alle tre tonnellate, nda), nella quale Dino Gigante depositerà i resti del Senatore, assieme a quelli di alcune vittime delle foibe, da anni giacenti in una piccola urna. La cerimonia si concluderà alle 12,30 quando al Vittoriale sarà suonato il Silenzio.
Un atto dovuto
“Da parte del Vittoriale si tratta semplicemente di rispettare la volontà del Comandante e di Gigante. Non c’è alcuna polemica o presa di posizione ma è un atto dovuto. Speriamo che questo evento inviti a studiare ancora quel periodo, in perfetta sintonia con quello che ha detto il Presidente della Repubblica (Sergio Mattarella, nda)”, ha dichiarato nei giorni scorsi Giordano Bruno Guerri, nell’ambito di un’intervista concessa a Carlo Roma e pubblicata dall’agenzia AdnKronos.

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