Fiume in festa per il suo Patrono, San Vito (foto)

Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Grande emozione per tutti i fiumani che si sono riuniti nella Cattedrale di San Vito in onore della festa del Santo Patrono e protettore della città per assistere alla messa in lingua italiana. Una quarantina di persone, tenendo la debita distanza e con le mascherine sul volto, ha assistito alla funzione religiosa officiata dal reverendo Mario Gerić affiancato dal reverendo Piotr Modrzejewski che per lunghi anni ha celebrato i riti religiosi per i fedeli fiumani di madrelingua italiana. “Nella ricorrenza del Santo Patrono della Città di Fiume, San Vito, dobbiamo ricordare nella comunione eucaristica tutti i fiumani sparsi nel mondo, vicini e lontani, soprattutto la componente di Padova che in questo momento sta seguendo una funzione religiosa in onore di San Vito. Saluto con piacere il Console generale d’Italia, qui presente, Davide Bradanini, che ha voluto assistere alla messa in onore del protettore di Fiume” ha detto don Gerić.

A destra il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini (foto: Roni Brmalj)

Ad arricchire la celebrazione è stato il Coro Fedeli Fiumani con canti appropriati.

Per l’omelia, padre Gerić ha preso spunto dalle letture legate al Libro del profeta Ezechiele, dalla Prima lettera di San Paolo ai Corinzi e dal Vangelo secondo Matteo.

“In questi passi citati troviamo delle istruzioni per i discepoli a prepararli alla missione affidata. Gesù non insegna mezze verità ma solo raccomandazioni per i fedeli. Sdrammatizza i dolori corporali poiché nessuno può uccidere l’anima. In questo modo preannuncia le future persecuzioni del corpo di ognuno che abbraccerà la fede. Così pure San Vito ci invita a non avere paura ma di persistere nella religione poiché a Dio non si può resistere, ed è Lui che assegna il premio o il castigo a secondo del nostro comportamento”.
Dopo la messa in lingua italiana è seguita la solenne funzione religiosa guidata dall’arcivescovo di Fiume, monsignor Ivan Devčić. Durante il rito come da tradizione, sono state consegnate le medaglie con l’effige del Santo Patrono ai cittadini e istituzioni che nell’anno passato hanno dimostrato un comportamento caritativo verso gli altri, tra i quali la Task force cittadina e regionale, nonché i responsabili del CCO, per il loro contributo reso durante la lotta contro la pandemia.

Alle ore 9.30 la motovedetta della Capitaneria di porto è salpata con a bordo i rappresentanti delle autorità cittadine e religiose per gettare una corona di fiori in mare in ricordo di tutti i fiumani defunti.

Foto: Goran Žiković

In mattinata si è svolto pure uno degli appuntamenti più attesi per i fiumani, la festa gastronomica in piazza della 128.esima brigata a cui ha partecipato il sindaco Marko Filipović.
sono state distribuite gratuitamente 1.500 porzioni di calamari alla marinara con polenta, un momento di convivialità immancabile nel giorno di San Vito. La “Gastrofesta” è sempre un successo. I pasti sono stati preparati e serviti dal Centro studentesco, mentre gli ingredienti sono stati donati dalla catena di supermercati Kaufland. Al dessert ha provveduto l’azienda fiumana PIK con 160 metri di strudel alle ciliegie, oltre 2.000 porzioni.

Foto: Ivor Hreljanović


La sezione fiumana della Marinarezza bocchese 809, della Comunità nazionale montenegrina, ha onorato il Patrono della città di Fiume con il tradizionale incontro in Corso, durante il quale i membri della società si sono esibiti nel popolare ballo dedicato a San Trifone, protettore della Città di Cattaro. La danza risale al Medioevo e viene eseguita in rare occasioni e festività e ballata nella forma del timone di una nave con dodici elementi che ricordano la navigazione, la vita dei marinai e gli oggetti nautici, come le catene e le ancore. Il ballo della Marinarezza bocchese è stato accompagnato dall’orchestra cittadina di Tersatto.

Foto: Roni Brmalj

La tradizionale processione per la festività ha avuto luogo in serata con i partecipanti che sono partiti dalla Cattedrale di San Vito per arrivare in piazza della Risoluzione dove si è svolta la funzione religiosa guidata dal vescovo coadiutore, monsignor Mate Uzinić.

Foto: Roni Brmalj

Facebook Commenti