Etnie. Bilancio soddisfacente

Il governo ha inserito nella bozza della Finanziaria i mezzi per la ricostruzione della SMSI di Buie, ma anche quelli per l’EDIT e per i corsi d’aggiornamento rivolti ai docenti d’italiano. Furio Radin ha evidenziato la sensibilità dimostrata dai Banski dvori nei confronti della CNI

Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI, Furio Radin

Il dibattito parlamentare sulla Legge di Bilancio per il 2021 e le proiezioni per il 2022 e 2023 inizierà oggi. In base alla proposta presentata dai Banski dvori al Sabor nel 2021, la Finanziaria dovrebbe ammontare a 147,2 miliardi di kune (+12,3 p.c), a fronte di 157,7 miliardi di kune (+1,3 p.c.) di oneri preventivati. Nell’ambito del Bilancio il budget (a valere sui fondi destinati al Ministro della Scienza e dell’Istruzione) destinato all’ampliamento degli spazi a disposizione della Scuola media superiore italiana “Leonardo Da Vinci” di Buie è stato fissato a 6.731.272 kune. A quest’importo andranno ad aggiungersi nel 2022 ulteriori 1.739.469 kune. Le cifre attinenti alla SMSI di Buie sono indicate a pagina 1.145 dell’allegato numero sei della bozza di Legge di Bilancio.

 

Un finanziamento trilaterale
Zagabria, si ricorda, ha stabilito di contribuire all’ammodernamento dell’istituto scolastico di Buie, congiuntamente alla Regione istriana (nel suo ruolo di fondatore dell’istituto scolastico) e all’Italia (contributo a valere sui fondi destinati alla CNI). Lo scorso 11 novembre, a seguito dell’approvazione della manovra per il 2020, la dinamica d’erogazione dei fondi statali destinati alla ricostruzione della “Leonardo Da Vinci” di Buie era stata riprogrammata. A tale proposito il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI, Furio Radin, aveva dichiarato che i finanziamenti, in base a un accordo tra governo e Regione istriana, sarebbero stati spostati per la gran parte – tutti meno quelli già spesi per ragioni progettuali –, sul 2021 e 2022 per fattori legati alla tempistica di ricostruzione dell’edificio. “Il progetto e il tender sono stati portati a termine e io ho avuto assicurazioni da parte del ministro delle Finanze (Zdravko Marić, nda) e di quello dell’Istruzione (Radovan Fuchs, nda) che il finanziamento viene di fatto spostato principalmente sul prossimo Bilancio e una piccola parte sul 2022, quando la ricostruzione verrà ultimata. Dati i numeri in Parlamento non ho ragione di dubitarne. Poi, che la pandemia abbia giocato un ruolo sulla tempistica dei lavori, è più che ovvio”, concluse Radin.

Sfide complesse
Ieri, tornando sull’argomento, Radin ha rilevato che dal punto di vista sia della CNI sia delle minoranze nel loro complesso, sono molteplici le ragioni per considerarsi soddisfatti con la proposta di Bilancio 2021-23. Radin ha osservato che nonostante il momento difficile per le finanze statali – messe a dura prova innanzitutto dalla crisi economica provocata dall’epidemia, ma anche da altre vicissitudini, a iniziare dalle spese connesse alla ricostruzione di Zagabria (i danni provocati dal terremoto che nel marzo scorso aveva colpito la capitale sono stati valutati attorno agli 86 miliardi di kune, nda) –, il governo ha dato nuovamente prova di essere sensibile alle esigenze delle Comunità nazionali.

Non solo CNI
A tale proposito Radin ha segnalato che i fondi destinati nel 2021 al Consiglio per le minoranze nazionali presieduto da Aleksandar Tolnauer saranno portati a 50.194.755 kune, lievitando del 9,3 p.c. rispetto a quelli previsti per il 2020. A sua volta, l’Ufficio statale per i diritti umani e i diritti delle minoranze nazionali diretto da Alen Tahiri beneficerà di un aumento ancora più considerevole. Il budget di quest’ultimo (già incrementato nell’ambito della manovra 2020) passerà da 88.416.075 a 108.075.433 kune (+22,2 p.c.). Inoltre, l’Ufficio diretto da Tahiri ha tempo fino alla fine del primo semestre dell’anno venturo per spendere una parte delle risorse che si è visto assegnare nel 2020.

Per quanto concerne la CNI, carte alla mano, risulta che l’Esecutivo ha deciso di riconfermare il sostegno all’Ente giornalistico-editoriale Edit di Fiume. A conferma che l’attività svolta dalla Casa editrice della CNI ha dato prova negli anni di essere valida e meritevole dal punto di vista sia qualitativo che professionale. I Banski dvori, inoltre, hanno dato luce verde all’Agenzia per l’educazione e l’istruzione (AZOO) affinché stanzi 80.365 kune per il finanziamento di corsi d’aggiornamento rivolti ai maestri e agli insegnanti di lingua italiana.

Facebook Commenti