Croazia. Un morto su 47 contagiati

Operatori sanitari pronti ad eseguire il test per il Covid. Foto: Pixsell

Per la seconda settimana consecutiva il numero dei contagi giornalieri è in diminuzione. Negli ultimi sette giorni è stato registrato un calo del 22 per cento. “Sono elementi incoraggianti anche se i numeri rimangono molto alti e non possiamo ritenere che il rischio di contrarre l’infezione da coronavirus sia dietro le spalle. Anzi, dobbiamo continuare a comportarci in modo responsabile”, ha detto il premier Andrej Plenković durante la sessione di ieri del governo. Ha ribadito ancora una volta come dal primo maggio al 30 giugno le quantità di dosi settimanali di vaccini antiCovid saranno ingenti il che significa che tutti gli Istituti regionali per la salute pubblica saranno maggiormente coinvolti. E non ha mancato di ripetere quanto sia importante vaccinarsi contro il coronavirus. “In Croazia dall’inizio dell’epidemia da Covid-19 a ieri sono stati confermati 341mila casi di contagio e 7.315 persone sono decedute. Vuol dire che abbiamo avuto un caso di morte su 47 contagi confermati. Per quanto riguarda invece le reazioni avverse al vaccino, si può verificare un caso su 80mila persone immunizzate. Pertanto è più rischioso contrarre il Covid che sottoporsi alla vaccinazione”, ha affermato Plenković, ricordando ai cittadini i 4 modi per prenotare il siero anticoronavirus: per il tramite del proprio medico di famiglia, chiamando il numero verde 0800 00 11, rivolgendosi all’Istituto regionale per la salute pubblica oppure attraverso la piattaforma CijepiSe. Finora 760.805 cittadini hanno ricevuto almeno la prima dose mentre 218.376 persone hanno fatto il richiamo.

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