Croazia. Alle minoranze il ruolo di vicepremier

Furio Radin e Andrej Plenković. Foto Sandra Simunovic/PIXSELL

In un incontro tra il leader dell’HDZ Andrej Plenković, probabile premier incaricato per la formazione del nuovo governo, e i rappresentanti delle minoranze nazionali, è stato concordato che alle etnie sarà assegnato l’incarico di vicepremier per gli affari sociali e diritti dell’uomo.
“I rappresentanti delle minoranze nazionali al Sabor e l’HDZ hanno trovato un accordo relativo ai principali indirizzi programmatici della prossima maggioranza. Le minoranze supporteranno il governo e in cambio avranno un vicepresidente con delega per le attività sociali e i diritti dell’uomo”. Lo ha confermato oggi giovedì 9 luglio, Tomo Medved, vicepresidente dell’HDZ, dopo la riunione svoltasi con l’obiettivo di definire le direttrici di marcia della nuova maggioranza, della quale gli otto deputati delle etnie saranno una componente fondamentale. Vladimir Bilek delle minoranze ceca e slovacca ha sottolineato che i rappresentanti delle minoranze “hanno bisogno di tempo per trovare l’intesa sul nome da proporre per l’incarico”.
Radin: «Decisiva l’approvazione del nostro programma»
“L’unica condizione per supportare e sopportare questo governo è il nostro programma, che io stenderò assieme all’Unione Italiana. Qualsiasi sinecura è fuori luogo. Non entrano in considerazione poltrone, funzioni, o altro. Se il nostro programma verrà accettato allora supporteremo e sopporteremo questo governo, altrimenti non lo sopporteremo e non lo supporteremo”, ha dichiarato il deputato CNI al Parlamento, Furio Radin.

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