Corte suprema. Bocciata Zlata Ðurđević, candidata del Presidente

Foto: Patrik Macek / PIXSELL

Con 37 voti a favore, 81 contrari e 5 astenuti, il Sabor ha respinto la proposta del Capo dello Stato Zoran Milanović di nominare Zlata Ðurđević a presidente della Corte suprema. Dopo che la giornata di ieri era stata quasi esclusivamente dedicata ai botta e risposta tra i partiti della coalizione di governo e quelli dell’opposizione, anche oggi, poco prima di procedere al voto, sono stati in molti a ribadire le proprie posizioni. Tra questi, Krešo Beljak (HSS), il quale ha ripetuto che “per l’ideologia Zlata Ðurđević non conta, si tratta di una persona esperta che è una spina nel fianco di chiunque aborrisca i cambiamenti”, mentre Dražen Bošnjaković (HDZ) ha riaffermato di non trovare “alcuna ragione per votare chi non ha partecipato al concorso per la carica di presidente della Corte suprema, ma ha accettato di essere il candidato del Presidente Milanović”. La stessa Zlata Ðurđević oggi ha scritto una lettera aperta in cui ha affermato che per mesi è stata sottoposta a una campagna di diffamazione, condotta “sia da chi ha posizioni di potere in campo politico, sia da singoli appartenenti alla magistratura”. Per quanto concerne le tesi di chi è al potere, “non servivano soltanto per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica, ma erano indirizzate in maniera manipolativa verso i partner di coalizione”. Infine, Zlata Ðurđević ha sottolineato che questa sua esperienza, in ultima analisi, è stata positiva. “Passando attraverso il procedimento di nomina, unitamente all’opinione pubblica, ho acquisito nuove nozioni e un’esperienza unica, con il coinvolgimento delle migliori risorse croate in campo politico, giuridico e scientifico. Pertanto si è trattato di un’esperienza positiva, sia per me, sia per la democrazia in Croazia”.

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