CEC 2020. Fiume-Galway: due capitali così diverse, così uguali

Foto Nel Pavletic/PIXSELL

Fiume come noto è la prima città croata a esser stata insignita del titolo di Capitale europea della Cultura 2020. Oltre a Fiume sull’Adriatico in Irlanda dove lo sguardo si tuffa nell’Atlantico, anche Galway sarà Capitale europea della Cultura. Galway, come Fiume, è una città portuale sulla costa occidentale dell’Irlanda, sorge nel punto in cui il fiume Corrib sfocia nell’Oceano Atlantico. Il cuore pulsante della città è Eyre Square, una piazza risalente al XVIII secolo. “Baby, I just wanna dance /With my pretty little Galway girl/You’re my pretty little Galway girl…” , canta Ed Sheeran. La città irlandese è ricca di storia caratterizzata da atmosfere pittoresche. È considerata la capitale del gaeltacht, ovvero la lingua gaelica irlandese ed è molto apprezzata dai viaggiatori di tutto il mondo. La piazza centrale è circondata da negozi e pub tradizionali in cui, spesso, si può ascoltare musica folk suonata dal vivo. Non molto distante si trovano dei caffè bar edificati in pietra, boutique e gallerie d’arte che costeggiano i vicoli tortuosi del quartiere Latino, dove è conservata una parte delle mura medievali della città.

Le vie del centro di Galway

La storia
Concepito come un mezzo per avvicinare i vari cittadini europei, l’iniziativa “Città europea della Cultura” venne lanciata il 13 giugno 1985 dal Consiglio dei ministri sull’idea di Melina Merkourī, (attrice, cantante e politica greca) che ha ricoperto l’incarico di ministro della Cultura nel governo ellenico. Non a caso la prima Capitale europea della Cultura fu proprio Atene, nel 1985. Da allora l’iniziativa ha avuto sempre più successo e un crescente impatto culturale e socio-economico per i numerosi visitatori che ha attratto nelle città scelte.

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