Castelmuschio. Il Terminal Gnl entra in funzione (video-foto)

Il 29 gennaio 2021 è destinato a entrare nella storia dell’emancipazione energetica dell’Europa. Alla presenza del primo ministro croato, Andrej Plenković, e del ministro ungherese degli Affari esteri e del commercio internazionale, Péter Szijjártó, a Castelmuschio (Omišalj) oggi sono entrati ufficialmente in funzione il Terminal Gnl offshore realizzato al largo delle coste dell’isola di Veglia (Krk) e il gasdotto (Castelmuschio-Zlobin) che lo collegherà alla rete distributiva transeuropea.
Nella realizzazione dell’impianto quarnerino, il primo nel suo genere in questa parte dell’Europa, sono stati investiti 234 milioni di euro, di cui 101 stanziati dall’Unione europea. La maggior parte dell’investimento (circa 160 milioni di euro) è stato destinato all’acquisto dell’unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione (FSRU), ossia la gasiera LNG Croatia. Attraverso il rigassificatore quarnerino possono essere movimentati 2,6 miliardi di metri cubici di Gnl all’anno. Le capacità di manipolazione dell’impianto risultano prenotate al 100 p.c. per i prossimi tre anni, all’80 p.c. nei tre anni successivi e al 50 p.c. per il periodo che va dal 2027 al 2035.
A sua volta il gasdotto Castemuschio-Zlobin è costato 430 milioni di kune, in parte (circa 16 milioni di euro) erogati a fondo perduto dall’Ue attraverso il Meccanismo per collegare l’Europa (CEF). L’impianto è lungo 17.383 metri, con una tratta sottomarina di 732 metri di lunghezza. La sezione sottomarina è stata realizzata con tubature schermate col cemento (prodotte in Italia) e posate a una profondità di 56 metri.
Alla cerimonia hanno partecipato pure i ministri croati dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile, Tomislav Ćorić, il ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, Hrvoje Krhen direttore della LNG Hrvatska, la società che gestisce l’impianto, Ivica Arar, presidente della Plinacro (comproprietaria della LNG Hrvatska assieme all’Ente elettroenergetico croato-HEP) e una nutrita delegazione di partner d’affari coinvolti nel progetto, ad iniziare dai rappresentanti della Hep. Ai presenti si è rivolta con un video messaggio pure la commissaria europea per l’Energia, l’estone Kadri Simson.

Il premier Andrej Plenković con i ministri Oleg Butković e Tomislav Ćorić

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