Amministrative: la carica dei 38mila

Foto Dusko Jaramaz/PIXSELL

Il 16 maggio in Croazia sono in calendario le amministrative. I cittadini croati aventi diritto al voto saranno chiamati alle urne per eleggere i sindaci, i vicesindaci e i consiglieri di 128 Città (inclusa Zagabria alla quale è riconosciuto lo status di di Contea) e 428 Comuni, nonché i presidenti, i vicepresidenti e i membri delle Assemblee di 20 Regioni. Stando ai dati resi noti dal presidente della Commissione elettorale di Stato (DIP), Đuro Sessa, i candidati alle elezioni saranno circa 38mila (i numeri esatti saranno resi noti nelle prossime ore dalle Commissioni elettorali competenti per le singole circoscrizioni elettorali).
Raramente le elezioni locali e regionali sono state emozionanti come in questo caso. Per quanto concerne l’esito delle votazioni nelle principali città del Paese, ovvero Zagabria, Spalato, Fiume e Osijek nessun analista serio osa fare pronostici. Una sola cosa è certa a prescindere da chi fra i candidati riuscirà a conquistare la fiducia degli elettori nei maggiori centri del Paese, ossia che le cose sono destinate a cambiare. A Fiume, Spalato e Osijek i sindaci uscenti, rispettivamente Vojko Obersnel, Andro Krstulović Opara e Ivan Vrkić hanno deciso di non ricandidarsi, mentre nella capitale le ambizioni di Milan Bandić di conquistare l’ennesimo mandato sono state infrante dall’infarto che lo ha stroncato nel febbraio scorso. Stando al rapporto preliminare presentato ieri da Sessa, a Fiume e Spalato i candidati alla poltrona di primo cittadino saranno 11, mentre a Zagabria e Osijek se ne conteranno 10. In base ai sondaggi in nessuna di queste città il sindaco riuscirà a essere eletto al primo turno.

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