Vaccinazioni. Sensibilizzare la cittadinanza

Il Palasport di Zamet ospita le Giornate delle porte aperte, volte a spronare i cittadini ad assumere il siero antiCovid. Sempre più giovani interessati all’inoculazione

Persone in fila all’entrata del Palasport di Zamet. I membri della Croce rossa sono addetti anche alla misurazione della temperatura corporea

Prosegue a ritmo serrato la campagna vaccinale contro il Covid-19. In questo contesto, l’organizzazione delle Giornate delle porte aperte da parte dell’Istituto regionale di salute pubblica si presenta come una mossa più che azzeccata, volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione. L’iniziativa si svolge con regolarità nel Palasport di Zamet dove ciascun cittadino può richiedere, senza previa prenotazione, la somministrazione di uno dei quattro vaccini a disposizione, AstraZeneca, Pfizer, Johnson&Johnson e Moderna. Per tutta la giornata di ieri, il personale medico e sanitario e i numerosi volontari della Croce rossa cittadina sono rimasti a disposizione degli interessati, che arrivavano in continuazione. Niente resse, bensì un continuo via vai di cittadini volonterosi di assumere la prima dose di siero e, in diversi casi, quella di richiamo. Come spiegatoci dalla’epidemiologa dott.ssa Danijela Lakošeljac, l’interesse per le inoculazioni non manca, seppure non sia stato ancora raggiunto l’obiettivo fissato, quello del 70 p.c. di cittadini immunizzati. “Finora ha assunto la prima dose il 55-58 p.c. degli adulti, mentre al 48 p.c. è stata somministrata anche la seconda. Le percentuali sono destinate a salire nei prossimi giorni grazie a questa campagna delle porte aperte. In questo momento, i più interessati a vaccinarsi sono i giovani, vuoi perché desiderano essere più liberi o perché vogliono viaggiare senza restrizioni, ma anche coloro che, per vari motivi, non sono riusciti a mettersi in fila nei mesi scorsi. Ieri, ad esempio, abbiamo avuto una signora di 94 anni, che in tutto questo tempo non ha avuto qualcuno che la accompagnasse a farsi inoculare il vaccino. Ora ha assunto la monodose di Johnson&Johnson ed è a posto. Questo tipo di vaccino viene richiesto soprattutto dai marittimi, che devono imbarcarsi urgentemente, mentre i giovani preferiscono il Pfizer”.

L’epidemiologa Danijela Lakošeljac

Possono vaccinarsi a Zamet anche gli ospiti stranieri con un documento comprovante l’assicurazione sanitaria di uno dei Paesi dell’Ue.

 

Tra i tanti interessati che ieri aspettavano il proprio turno, anche il 22.enne Mauro, che ha deciso di vaccinarsi per potere “uscire dai… binari, incontrare gli amici e viaggiare”. “Non ci avevo pensato prima, ma adesso la situazione sta nuovamente cambiando e soltanto le persone vaccinate avranno una maggiore libertà. Questa, purtroppo, è l’amara realtà”.

Mauro, di 22 anni

Il 23.enne connazionale Marco ha deciso di vaccinarsi “perché in famiglia tutti lo hanno già fatto: nonni, genitori e perfino la sorella più giovane. Per pigrizia o per mancanza di tempo, non mi sono prenotato. Nessuno mi ha fatto pressione, bensì l’ho deciso da solo. Mi sono detto ‘perché no?’. Il tutto è organizzato bene, il vaccino è gratuito e posso affermare che tutto si svolge velocemente e senza intoppi. Se non avrò effetti collaterali, questo pomeriggio andrò perfino al mare”.

Il 23.enne connazionale Marco

A poca distanza, nella postazione del medico scolastico, abbiamo incontrato la 17.enne Natali, accompagnata da sua mamma Sanja. “Siamo giunte da Pasjak – ci ha detto quest’ultima –, una località di confine dove tante famiglie come la nostra hanno parenti vicini e lontani nei paesi sloveni oltreconfine. In quest’anno le visite erano diradate, quasi non ci vedevamo e abbiamo deciso di vaccinarci, prima noi adulti e adesso è arrivato il turno dei più giovani. Ci siamo organizzati per scendere in città, fare qualche acquisto e accompagnare la figlia ad assumere la prima dose di vaccino”.

Sanja e la figlia Natali, fresca di vaccinazione

”Ho diversi amici in Slovenia – ha spiegato Natali – e desidero vederli e continuare la nostra amicizia, che in quest’ultimo anno è stata caratterizzata da sporadici incontri e tante chiacchierate tramite i social. Desidero essere libera di andare a trovarli e passare del tempo in allegria”. Le Giornate delle porte aperte proseguiranno il 24, 27 e 29 luglio, dalle ore 10 alle 18, sempre a Zamet. Inoltre, tutti gli interessati a vaccinarsi, che sono in vacanza in Regione, possono farlo senza previa prenotazione nelle Case di salute pubblica a Lussinpiccolo (i mercoledì dalle ore 13 alle 14 e i giovedì dalle 11 alle 12), Cherso (i venerdì dalle 11 alle 12), Arbe (i mercoledì e i giovedì dalle 11 alle 12), Veglia (i giovedì e i venerdì dalle 12 alle 13), Abbazia (i martedì e i giovedì dalle ore 11 alle 12) e Crikvenica (i mercoledì dalle 13 alle 14).

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