Quarnero. Disoccupazione: lieve ottimismo

L'Ufficio di collocamento regionale registra un lieve calo della disoccupazione

Le serrande abbassate non sono mai un buon segno

Seppure la pandemia di Covid-19 e la chiusura forzata di questo periodo abbiano provocato un calo dell’attività in tutti i settori, negli ultimi due mesi l’aumento del numero delle persone che sono riuscite a trovare un lavoro induce, per il momento, a un po’ d’ottimismo. È ancora da vedere in che maniera inciderà sulla disuccupazione l’attuale lockdown in vigore in Regione, che ha comportato il ridimensionamento del lavoro di bar e ristoranti e la chiusura provvisoria dei negozi d’abbigliamento e di calzature.

 

Nel mese di marzo, presso l’Ufficio di collocamento regionale e dell’Istituto nazionale di statistica (DZS), i disoccupati censiti erano 9.559 (5.336 donne e 4.223 uomini), ovvero 472 persone in meno in rapporto al mese precedente (-4,3 p.c.), ma 1.341 unità in più rispetto a un anno fa.

In quanto a fasce d’età, le meno colpite dalla disoccupazione sono quelle medio-giovani e precisamente dai 15 ai 19 anni (227 giovani), dai 20 ai 24 anni (844), dai 25 ai 29 anni (1.055), mentre la fascia più colpita è quella dai 50 anni in su con 3.210 disoccupati.

Secondo i dati registrati, la maggior parte dei senza lavoro possiede il diploma di scuola media superiore quadriennale o di ginnasio (3.094), seguiti da coloro che hanno frequentato un istituto professionale (2.744). Si ritrovano disoccupate 1.313 persone con terminata soltanto la scuola dell’obbligo e 1.237 con laurea magistrale, 767 con laurea di primo grado e 404 senza istruzione. Tra le varie succursali, a primeggiare è quella di Fiume che registra 5.941 disoccupati, seguita da Abbazia (996), Crikvenica (672) e Veglia (600), mentre il minor numero è registrato a Čabar (130), Vrbovkso (210) e Arbe (256). Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, l’indice di disoccupazione più accentuato lo registrano Vrbovsko (+35,5 p.c.), Veglia (+35,4 p.c.), Fiume (+19,3%), Cherso-Lussino (+16,0 p.c.), Crikvenica (+12,5 p.c.) e Arbe (+11,8 p.c.), mentre la percentuale più bassa spetta ad Abbazia (+0,3 p.c.).

Rispetto a febbraio, è stato registrato un calo della disoccupazione in seno a tutte le succursali, con picchi più importanti in quelle di Veglia (+9,8 p.c.), Cherso-Lussino (+9,1 p.c.), Crikvenica (+5,5 p.c.), Abbazia (+4,9 p.c.). Tra i 9.559 inattivi censiti nel mese di febbraio, 1.090 non hanno mai avuto un’esperienza lavorativa, mentre gli altri 8.469 hanno avuto almeno un impiego in precedenza. Tra questi, la maggior parte ha lavorato nel settore alberghiero e nei servizi di ristorazione (1.661, 19,6 p.c.), presso esercizi commerciali (1.481, 17,5 p.c.), nell’industria manifatturiera (1.020, 12,0 p.c.), nei servizi amministrativi (679, 8,0 p.c.) e nel settore edile (601, 7,1 p.c.).

Nel mese di febbraio, i datori di lavoro sul territorio della Regione litoraneo-montana hanno aperto complessivamente 1.457 posti di lavoro, il che equivale al 57,9 p.c. in più in rapporto allo stesso periodo del 2020, ma del 9,6 p.c. in meno del mese precedente.

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