La Casa slovena – Società artistico culturale Bazovica celebra i 75 anni di attività a Fiume

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La Casa slovena – Società artistico culturale Bazovica celebra i 75 anni di attività a Fiume

FIUME | La Casa di cultura slovena (KPD) Bazovica di Fiume ha compiuto 75 anni. Un periodo nel quale si sono fatti paladini d’identità, lingua e cultura, con manifestazioni di ogni tipo, da quelle folcloristiche tipiche della tradizione delle località di provenienza, a mostre, concerti e manifestazioni culturali di maggior rilievo. La KPD Bazovica negli anni non è stata soltanto un punto d’incontro e di tutela delle tradizione, ma anche un incubatore d’idee volte al miglioramento dei diritti, soprattutto nel campo dell’istruzione. Sono partite da qui ad esempio varie richieste di introdurre l’insegnamento dello sloveno come modello C, che ora è in uso ormai da una decina d’anni nella scuola elementare di Pećine di Fiume, in quella di Mattuglie ovvero della sezione periferica di Jušići, nonché di Klana, senza scordare la scuola fiumana di Cosala dove lo sloveno è stato introdotto soltanto di recente grazie all’intervento specifico del Consiglio della minoranza cittadino. Scuole che sono d’importanza vitale, perché soprattutto per i bambini è molto importante avere la possibilità di parlare con degli amici nella lingua dei propri genitori e nonni. Una questione che la KPD Bazovica ha definito identitaria, che aiuta a tenere viva tutta la minoranza I 75 anni si sono festeggiati dunque in questo clima. La cerimonia si è svolta sabato sera nella Casa di cultura croata (HKD) di Sušak, dove a fare gli onori di casa è stata Jasmina Dlačić, presidente dell’associazione, ma sono intervenuti anche Barbara Riman, presidente della Federazione delle associazioni slovene in Croazia, Rudi Merljak, rappresentante dell’Ufficio del governo di Lubiana per gli sloveni nel mondo, Gašper Dovžan, Ambasciatore sloveno a Zagabria. A rivolgersi ai presenti sono stati pure il sindaco di Fiume, Marko Filipović e il vicepresidente della Regione litoraneo-montana, Vojko Braut. Immancabile pure la presenza dell’ex sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, da sempre vicino alla comunità per le sue origini slovene.
Una città multiculturale Filipović ha ribadito come Fiume sia la casa di tutti, che viene arricchita dalla presenza di comunità così forti e prolifiche. “Con la vostra vita culturale e sociale e con le vostre attività avete contribuito negli anni allo sviluppo della città. Abbiamo collaborato per anni nel raggiungere questi obiettivi comuni e continueremo a farlo”, ha affermato il sindaco, che ha poi ricordato come croati e sloveni abbiano vissuto assieme alcuni eventi storici, soffermandosi sugli spostamenti dei confini e finendo il suo discorso lodando l’iniziativa presa dal nuovo governo sloveno tesa all’eliminazione del filo spinato dal confine che separa “due popoli fratelli”. Sulla stessa linea è stato anche il discorso pronunciato da Braut, che ha ricordato una serie di collaborazioni fra la Regione e la KPD Bazovica, come pure fra la Casa di cultura slovena e tutta una serie di istituzioni regionali, che negli anni hanno aiutato in un modo o nell’altro l’organizzazione delle loro attività. “Tutte queste collaborazioni sono la dimostrazione del contributo reciproco che diamo gli uni agli altri per creare assieme una società migliore”, ha dichiarato Braut.

KPD Bazovica - 75 anni

KPD Bayovica

KPD Bazovica

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