Fiume. Fermo pesca: banconi desolatamente vuoti

Nell’elegante pescheria dei Mercati cittadini una modesta scelta di pesce bianco, crostacei e molluschi. Pesce azzurro dopo il 16 gennaio

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Fiume. Fermo pesca: banconi desolatamente vuoti
La mostra sui crostacei in pescheria. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Dopo le abbuffate delle festività di fine anno, fatte per lo più di piatti… pesanti contenenti in gran parte carne, ognuno di noi ha il desiderio di consumare del cibo di leggero, come ad esempio pesce. L’offerta, in questo caso, si ferma però al pesce bianco, quello piuttosto costoso, e ai vari tipi di molluschi e crostacei. Il motivo è dovuto al periodico fermo pesca per il pesce azzurro minuto, come sardelle, alici e papaline, iniziato il 24 dicembre e che si protrarrà fino al 16 gennaio. Questo lasso di tempo viene definito “il periodo di divieto di pesca con le reti da circuizione”, una tecnica utilizzata per pescare specie che vivono in banco (da quelli più piccoli di sardine e acciughe a quelli più grandi formati da sgombri e tonni). Il fermo pesca è una delle misure adottate con l’obiettivo di preservare e rivitalizzare le risorse marine. Dunque, i pescherecci rimarranno ormeggiati ancora una decina di giorni, ma i pescatori non riposano. In compenso, si riparano le reti e le barche, si compiono gli usuali lavori in attesa di ripartire al largo e tornare con un pescato abbondante di pesce azzurro, assestare così il magro bilancio personale.

Mostra
La pescheria dei Mercati cittadini, racchiusa in quel meraviglioso edificio in stile Liberty ideato dall’architetto fiumano Carlo Pergoli nel 1916, con gli ornamenti in pietra, opera dello scultore veneziano Urbano Bottasso, si presenta ai visitatori in tutto il suo splendore, ma con i banconi in pietra sprovvisti di pesce azzurro. Dalla balconata che circonda gli interni dell’edificio, ristrutturata da pochi anni, la vista è ancora più deprimente. Niente venditori, niente ressa di acquirenti: non si sente neppure quel cicaleccio allegro tra le “venderigole”, ma in compenso si può ammirare la mostra “Un passo avanti alla scoperta dei crostacei”, nell’ambito della quale viene presentato il variopinto mondo dei crostacei, che conta oltre 67.000 specie. Appesi sopra gli stand del pesce e dei frutti di mare si possono osservare le gigantografie che ritraggono i vari tipi di crostacei dai colori vivaci.
Tornando al pesce, come già detto, la scelta è scarsa, e anche di dubbia freschezza. Il prezzo più basso è esposto sui tonnetti, venduti a 5 euro al pezzo, per arrivare ai 33 euro degli scampi di media grandezza. Tutto il resto non è degno di nota. Bisognerà, pertanto, attendere la fine del periodo di fermo pesca per potersi deliziare dell’umile, ma gustoso pesce azzurro, tanto amato dai fiumani e alla portata di tutte le tasche.

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