Lussinpiccolo, giornate di lutto. Si chiama Branko Rafajac il presunto assassino

Branko Rafajac viene trasferito nel carcere a Fiume. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Si chiama Branko Rafajac il presunto omicida che venerdì con una lama ha interrotto la vita spensierata di una 16.enne lussignana. L’uomo non è di Lussinpiccolo è natio di Osijek, e sull’isola, essendo un tipo dimostratosi problematico a ripetizione, tendevano un po’ a evitarlo a girargli alla larga, afflitto da turbe psichiche (come testimoniano i post farneticanti pubblicati sugli account Facebook e Twitter in cui spazia da problemi personali a congiure globali) è sempre riuscito a evitare in qualche modo periodi di terapia a lungodegenza. Viveva di espedienti: spacciandosi per giornalista investigativo sbarcava il lunario grazie alla pesca sub e secondo testimonianze raccolte sul posto le sostanze stupefacenti non rappresentavano cosa ignota. Era un personaggio noto alla polizia per atti di violenza in famiglia, con l’ex compagna, che lo ha lasciato subito dopo il primo episodio in cui ha evidenziato aggressività. Sembra che a scatenarne la follia sia stato quando l’ex compagna ha portato con sé il cane.
Trasferito a Fiume sabato mattina per venir interrogato, al 41.enne Branko Rafajac, fortemente indiziato per l’assassinio di una 16.enne lussignana, è stato attribuito un mese di carcere preventivo. Contrariamente alle attese dell’avvocato della Difesa d’ufficio Goran Crnković, Rafajac non si è difeso avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ha fornito la sua versione dei fatti il che può anche essere attribuito al suo stato psichico disturbato. Durante il carcere preventivo, saranno ascoltati altri testimoni.
Il terribile fatto di cronaca nera ha scosso visibilmente i residenti dell’isola non abituati a fatti di questo genere di una cruenza inverosimile. “Credo che fatti di cronaca come questo calamitino l’attenzione pubblica anche in centri più grandi del nostro – dice la sindaca lussignana Ana Kučić – a capo di una comunità di 8.300 anime. Lasciamo che la polizia e gli investigatori facciano il loro dovere. Tuttavia voglio dire che fatti come questi devono farci riflettere e preoccupare e da parte nostra e delle istituzioni va fatto di tutto affinché tragedie di questo tipo non abbiano a ripetersi”, ha concluso la sindaca lussignana. Oggi e domani a Lussinpiccolo sono state proclamate giornate di lutto.
Per assurdo a quanto sembra il presunto assassino, che stava cercando la sua ex, avrebbe sbagliato casa aggredendo chi non c’entrava nulla e che vedendosi in casa un uomo con un coltello ha reagito come avrebbero fatto tutti: difendendosi purtroppo la teenager ha pagato il gesto di un folle.
I genitori del presunto assassino hanno espresso costernazione per quanto accaduto, confermando i problemi di natura psichica che affliggono il 41.enne e in qualche modo prendendone mestamente le distanze:”Sono 20 anni che non abbiamo contatti con lui riportano i media. Rifiuta ogni tipo d’aiuto da parte nostra – amnettono -. A metà 2018 ha trascorso un anno e mezzo nella clinica psichiatrica di Arbe. La diagnosi aveva più aspetti, ma spicca il disturbo della personalità”. Non vorremmo che lo stato psichico del 41.enne diventi la base di
un’ eventuale difesa in tribunale. La solita incapacità di intendere e volere”. Lui ha agito per uccidere, partendo dall’ex poi ha trovato sulla strada una madre e una figlia incolpevoli.

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