La stella rossa è ancora lì. Ne parla anche il Tg2 (video)

Foto Goran Žiković

La stella rossa a cinque punte realizzata da Nemanja Cvijanović e posizionata quasi di sottecchi sul tetto del Grattacielo di Fiume il 20 settembre scorso non è stata rimossa. La controversa installazione realizzata nell’ambito del programma di Fiume Capitale europea della Cultura 2020, sarebbe dovuta rimanere sull’estremità dello storico palazzo del capoluogo quarnerino fino a domenica scorsa. Nel tardo pomeriggio di ieri però era ancora visibile in cima a Palazzo Arbori. Pur tenendo conto del maltempo che in questi giorni investe Fiume, a questo punto è lecito domandarsi se, oltre alla data di rimozione della stella e sembrerebbe pure ai materiali usati nella sua realizzazione, gli autori e i sostenitori del progetto abbiano fornito all’opinione pubblica altre informazioni inesatte? Si ricorda, inoltre, che in più occasioni è stato detto che la stella rossa a cinque punte sarebbe stata spostata in un altro sito. Non si sa però quale. L’opera, intitolata “Monumento alla Fiume rossa – monumento che si difende da sé” ha suscitato aspre polemiche, fomentando ulteriormente le divisioni che lacerano la società croata. Nonostante ciò la stella rossa a cinque punte è stata difesa a spada tratta dal sindaco Vojko Obersnel.

La stella rossa a cinque punte è stata presentata dai suoi promotori come un’operazione volta a commemorare i 2.800 combattenti morti nel corso della Battaglia per Fiume (16 aprile – 6 maggio 1945). D’altro canto una parte dell’opinione pubblica sostiene che si tratti di un palese tentativo di omaggiare un regime totalitario e non democratico. Originariamente l’installazione avrebbe dovuto essere inaugurata lo scorso 3 maggio, nell’anniversario della liberazione di Fiume dall’occupazione nazista. A causa del lockdown connesso all’epidemia da Covid-19 la medesima però è stata montata sul tetto del Grattacielo di Fiume appena lo scorso 20 settembre. Il 20 settembre 1943, si ricorda, il Comitato esecutivo del Consiglio territoriale antifascista di liberazione popolare della Croazia (ZAVNOH) prese la decisione attinente all’annessione alla Croazia di Fiume, dell’Istria, di Zara e delle altre terre occupate nella Seconda guerra mondiale.

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