La pandemia si contrasta con un’adeguata vaccinazione

L’ennesimo appello lanciato da Milan Krek, direttore dell’Istituto pubblico nazionale che, tra l’altro, dopo i solleciti del deputato Felice Žiža, ha confermato i passi avanti e l’impegno nella documentazione bilingue

Alberto Scheriani, Milan Krek e Felice Žiža

La vasta campagna per l’attuazione del bilinguismo, condotta congiuntamente dal deputato al seggio specifico CNI del Parlamento sloveno, Felice Žiža e dai vertici della CAN costiera sta dando importanti risultati anche in campo sanitario. Si tratta di un comparto, purtroppo, molto esposto di questi tempi a causa della pandemia di Covid-19. A contrastare l’avanzata del Coronavirus ci sono in prima linea gli epidemiologi dell’Istituto nazionale per la salute pubblica, responsabile anche del rilascio dei relativi certificati medici. Le comunicazioni nei mesi passati avevano suscitato malcontento tra gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana, con documenti difficilmente disponibili anche in italiano. Il parlamentare Felice Žiža e il presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani hanno avuto di recente pure un incontro al vertice con i responsabili dell’Istituto in questione, ottenendo risultati oltremodo positivi.
La conferma è arrivata nel dettaglio dal direttore dell’Istituto nazionale della salute pubblica, Milan Krek. “Stiamo lavorando alacremente sulla strada dell’attuazione quanto più completa del diritto al bilinguismo nei nostri materiali. Cerchiamo di assicurare regolarmente certificati bilingui, sloveno-italiano o ungherese, che in molti casi vengono estesi anche all’inglese per favorire i viaggi all’estero dei nostri cittadini. Negli ultimi tempi siamo riusciti a garantire agli appartenenti alle Comunità nazionali autoctone che ne hanno fatto richiesta, il risultato dei tamponi anti-Covid nelle loro lingue, sia per iscritto sia tramite messaggio sms. La novità più importante in questo periodo di viaggi turistici, è rappresentata dalla possibilità di ottenere anche il codice verde europeo e il suo codice QR in italiano, oltre che in sloveno e inglese”, ci ha spiegato il dottor Krek. “Parallelamente continua il nostro impegno per rendere bilingue anche il sito online dell’Istituto. I cittadini sloveni di nazionalità italiana e ungherese potranno trovare su queste pagine dati aggiornati sulla situazione sanitaria nelle loro lingue. Ovviamente è uno sforzo non indifferente, che richiede soprattutto l’ausilio di traduttori specializzati non sempre facili da trovare, ma queste sono difficoltà organizzative superabili”.
“I passi avanti che stiamo facendo”. ha precisato ancora Krek, “sono dovuti soprattutto alla proficua collaborazione con il parlamentare della CNI, nonché stimato collega, Felice Žiža. Abbiamo avuto modo di incontrarci più volte alla Camera di Stato e poi ci ha fatto l’onore della sua visita all’Istituto. Tramite lui abbiamo allacciato contatti di collaborazione anche con la CAN costiera per cercare le soluzioni migliori che soddisfino le necessità della Comunità nazionale italiana”.
Sulla situazione epidemiologica in Slovenia, il direttore dell’Istituto nazionale della salute pubblica ha lanciato l’ennesimo appello per una vaccinazione di massa. “Devo chiedere anche l’aiuto del vostro giornale per invitare gli appartenenti alla CNI e la popolazione tutta affinchè vadano a vaccinarsi. Alla fine di luglio-inizio agosto attendiamo il diffondersi della variante Delta del Coronavirus. Come noto si tratta di una mutazione molto aggressiva con un alto tasso di mortalità, che attacca soprattutto chi non è stato vaccinato. Rappresenta un grave pericolo principalmente per gli over 50, ma non risparmia nemmeno i più giovani. Le complicazioni sono ancora maggiori per chi ha malattie pregresse. L’unico provvedimento efficace per combattere questa nuova fase della pandemia è il vaccino completo, ossia la somministrazione di ambedue le dosi previste, fatta eccezione per il Janssen di Johnson&Johnson che è monodose”.
“Con la nuova variante Delta”, ha concluso il dott. Milan Krek, “stanno già facendo i conti in Gran Bretagna e in Portogallo, dove il numero dei contagiati sale repentinamente. Il mio appello è quello di vaccinarsi quanto prima e continuare a osservare anche dopo le norme igienico sanitarie basilari, come l’uso della mascherina e l’igiene delle mani. Importante anche il senso di responsabilità personale: chi si sente male e presenta i sintomi del Covid si isoli preventivamente, altrettanto faccia chi è asintomatico, ma ha avuto contatti ravvicinati con eventuali contagiati”.

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