La Dalmazia centrale off limits per i tedeschi

Il confine croato-sloveno di Rupa, alle spalle di Fiume

Si stringe il cerchio attorno alla Croazia dopo l’aumento dei contagi. Dopo la Slovenia che ha inserito il Paese sulla “lista rossa” e l’Austria e l’Italia che hanno imposto l’obbligo del tampone ai turisti che rimpatriano, anche altri Paesi stanno innalzando il livello di guardia. Così il Ministero degli Esteri tedesco ha esortato i turisti a non recarsi nella Dalmazia centrale, ovvero nelle Contee spalatino-dalmata e di Sebenico e Knin, nelle quali il rischio epidemiologico appare elevato. In queste due Regioni, come si rileva sulla pagina web del dicastero degli Esteri di Berlino sono stati registrati nell’arco di sette giorni oltre 50 nuovi casi positivi su 100mila abitanti.
Per tale motivo la Germania ha imposto alle persone che rientrano da queste zone di sottoporsi al tampone e di restare in autoisolamento in attesa dei risultati. I turisti che rientrano in patria si potranno sottoporre gratuitamente ai test nella maggior parte dei valichi di frontiera e dovranno attendere i risultati di regole meno di 48 ore. Si potranno sottoporre gratuitamente al tampone anche le persone che non hanno soggiornato nelle aree considerate a rischio.
Pure Londra vigila…
Anche la Gran Bretagna ha deciso di togliere la Croazia dalla lista delle destinazioni sicure a causa dell’aumento dei casi positivi e di imporre la quarantena per chi rientra in patria.
Intasamenti ai valichi istriani
Intanto già oggi, dopo gli annunci delle autorità di Lubiana di voler porre la Croazia sulla “lista rossa” dei Paesi a rischio ai valichi di frontiera con la Slovenia si sono formate lunghe code. Ovviamente non sono stati solamente i vacanzieri sloveni a imboccare la via di casa, ma anche i turisti di altri Paesi, in primo luogo quelli austriaci, che devono sottostare all’obbligo del tampone appena rientrati. Naturalmente va tenuto conto pure del fatto che per molti, tampone o meno, le ferie sono finite, visto che la stagione estiva sta comunque lentamente volgendo al termine.
Lunghe code in uscita dalla Croazia, con tempi d’attesa di un’ora e mezzo, si sono formate in particolare ai valichi istriani di Castelvenere e Plovania, nonché al valico di frontiera di Macelj, nella parte nordoccidentale del Paese.

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