In Croazia 33mila turisti: 21mila sono stranieri

Il campeggio di Medolino. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Il turismo croato ha ingrannato dopo l’emergenza sanitaria, ma il crollo è da paura. Rispetto a un anno fa, la flessione del numero dei visitatori sfiora il 90 per cento. Lo confermano i dati scaturiti dal sistema e-visitor dell’Ente turistico nazionale (HTZ).
In dettaglio, attualmente in Croazia soggiornano 33mila turisti, di cui quelli nazionali non sono più in maggioranza, scavalcati dagli stranieri – circa 21mila – provenienti soprattutto da Germania, Slovenia, Austria, Bosnia ed Erzegovina e Repubblica Ceca.
Però, che la situazione sia preoccupante lo dimostra il fatto che l’1 giugno 2019 in Croazia soggiornavano 315mila vacanzieri.
È Puntadura (Vir), la piccola isola nella Regione di Zara che durante tutto il periodo di lockdown è balzata agli onori della cronaca per il numero di visitatori negli alloggi non commerciali, è la località croata che ha segnato il maggiore numero di vacanzieri. Poi seguono diverse località istroquarnerine, come Rovigno (Rovinj), Medolino (Medulin) e le isole di Lussinpiccolo (Mali Lošinj) e Veglia (Krk).

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