Fiume. Messa pasquale all’insegna della sobrietà e delle misure antiCovid

La messa pasquale nella Cattedrale di San Vito

Messa pasquale all’insegna della sobrietà e delle rigide disposizioni antipandemiche che hanno limitato l’affluenza dei fedeli nei luoghi di culto. Pure la funzione religiosa in lingua italiana alla Cattedrale di San Vito a Fiume non è stata da meno. Niente coro, benedizione del cibo e strette di mano ma rigorosamente rispetto del distanziamento sociale e mascherine sul volto. Una quindicina di fedeli ha seguito la messa officiata dal reverendo Mario Gerić. “In questa giornata di festa per tutti noi – ha detto don Gerić – celebriamo la nuova vita, immortale, senza peccato o morte poiché Cristo è oggi vincitore sulla vita terrena. Gesù non è sceso dalla croce vivo ma è risorto dal sepolcro facendoci vedere che non era un semplice mortale ma Dio sceso sulla terra”. Il reverendo ha riproposto i passi dal Vangelo secondo Giovanni che trattano il giorno della Resurrezione e la notizia riportata agli Apostoli da parte di Maria di Magdala. “Il Salvatore riferisce della vincita sulla tenebre e su peccato da parte della luce emanata da Gesù Cristo, si tratta della nostra fede incondizionata che ci porterà a gioire nel Regno dei cieli”. Al termine della messa don Gerić ha augurato una felice e benedetta Pasqua a nome dell’arcivescovo di Fiume, monsignor Ivan Devčić e del suo coadiutore, monsignor Mate Uzinić.

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