Croazia: ecco le tre fasi della ripartenza

Il governo croato presenta il piano di ripartenza: il 4 maggio porte aperte per i centri benessere, mentre l'11 maggio tornano tra i banchi gli alunni delle prime quattro classi della scuola elementare

Due membri della Protezione civile a Zara. Foto Dino Stanin/PIXSELL

Lunedì 27 aprile riaprono i negozi, il 4 maggio i saloni di bellezza e i parrucchieri, mentre l’11 maggio gli alunni dalla prima alla quarta classe rientreranno a scuola. Queste le decisioni più importanti prese dal governo per la ripartenza del Paese. Ma vediamo la decisione in dettaglio.
Nella fase 1 (lunedì, 27aprile) sarà concessa la riapertura di tutti i negozi, ma anche di tutti i servizi in cui è possibile svolgere l’attività senza contatti ravvicinati. Lunedì torna anche il trasporto urbano ed extraurbano, mentre potranno riaprire le biblioteche e gli antiquariati. Gli sportivi potranno tornare ad allenarsi e, infine, sarà possibile svolgere gli esami professionali per i gruppi prioritari.
La fase 2 inizierà il 4 maggio, quando il sistema sanitario riprenderà a funzionare a pieno regime, con determinate eccezioni. Potranno tornare al lavoro anche le cliniche private che rispettano le misure epidemiologiche. Nella stessa data riapriranno i saloni di bellezza e i parrucchieri, ma a determinate condizioni igienico-sanitarie.
Infine, nella fase 3 si tornerà a scuola: lunedì 11 maggio lo faranno innanzitutto gli asili e gli alunni che frequentano le prime quattro classi delle scuola elementare. Inoltre, riaprono i centri commerciali e saranno permessi gli assembramenti fino a 10 persone (ora il limite è di 5). Quel giorno riprenderanno i collegamenti stradali interregionali, ma ci sarà pure il ripristino dei voli aerei nazionali. Ripartono anche i bar, che potranno riaprire soltanto se dotati di una terrazza.
Maturità di Stato in giugno, messe dal 2 maggio
Il premier Plenković ha poi annunciato le altre misure che saranno rese meno restrittive. In questo senso la maturità di Stato si svolgerà dall’8 al 29 giugno, mentre le messe saranno possibili dal 2 maggio prossimo”, nel massimo rispetto delle istruzioni che saranno realizzate dagli epidemiologici. Prosegue il divieto di assembramenti, come pure viene consigliato agli anziani e alle categorie a rischio di rimanere a casa.
Confini chiusi, ma…
Parlando della possibile riapertura dei confini, il primo ministro ha detto che “siamo in continuo contatto con i nostri partner europei e credo che nelle prossime settimane si troveranno delle soluzioni per poter procedere anche la riapertura graduale dei confini”.

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