Buie. Cinghiale azzanna un cacciatore: salvato in extremis

L'uomo è stato assalito dall'animale che aveva ferito con un colpo di fucile

Il cinghiale che ha azzannato il cacciatore pesava circa 140 chilogrammi. Foto Marko Mrkonjic/PIXSELL

Poteva finire davvero male, domenica, una battuta di caccia nei boschi del Buiese. Un cinghiale ferito da una fucilata ha attaccato e ferito un cacciatore che ha dovuto essere soccorso. A salvargli la vita è stato un altro cacciatore, che ha finito l’animale a colpi di coltello, visto che non poteva usare il fucile per non rischiare di colpire l’amico, azzannato in più parti dall’animale inferocito.
Tutto si è svolto nel giro di pochi minuti, con momenti di grande paura dopo che i cani hanno indicato il cespuglio dove si era nascosto il cinghiale, attirando l’attenzione dei cacciatori. Quando l’animale è partito alla carica, un cacciatore di Carsette ha sparato, senza però riuscire a colpire il cinghiale nelle zone vitali. Un attimo dopo l’animale gli era addosso. Gli altri cacciatori sono accorsi subito in soccorso del compagno, ma vista la situazione non hanno potuto usare i fucili. Come detto, uno dei cacciatori ha quindi impugnato un coltello e ha continuato a colpite l’animale fino a che questo non è stramazzato al suolo, liberando il cacciatore dalle sue fauci. La battuta di caccia si è svolta nei boschi tra Caldania e Castelvenere con cani e battitori e nella caccia sono stati abbattuti cinque cinghiali. Quello che ha assalito il cacciatore di Carsette era il quinto e pesava 140 chilogrammi.
Negli ultimi anni gli infortuni di caccia sono aumentati, non solo nel Buiese, ma in tutta l’Istria. La caccia al cinghiale è una caccia pericolosa, non da tutti, perché i cinghiali feriti possono diventare estremamente pericolosi. L’aumento della sua popolazione e la mancanza di cibo stanno cambiando anche le abitudini dei cinghiali, che si spingono sempre più vicino ai centri abitati. Nei campi e lungo le strade ci si può imbattere in interi branchi, con adulti di 150-200 chilogrammi. A preoccuparsi sono ora un po’ tutti, perché l’Associazione agricola di Umago da tempo denuncia un aumento della popolazione di questo animale non solo nell’Alto Buiese, ma anche più a meridione, nei boschi di Salvore e Umago e nelle campagne circostanti. Sono animali che mangiano le derrate agricole e che di notte fino si spingono fino ai centri abitati in cerca di cibo. Per questo uno dei compiti delle Società venatorie della zona sarà quello di tenere sotto controllo il loro numero. Si tratta di una zona boschiva molto vasta, di circa 360 chilometri quadrati, che si spinge fino alla valle del fiume Quieto, dove di cinghiali ce ne sono molti.

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