Bosnia-Erzegovina. Otto giovani vite stroncate dal monossido di carbonio

Auto della polizia davanti alla casa in cui si è consumata la tragedia

Il 2021 inizia all’insegna di una tragedia senza precedenti in Bosnia ed Erzegovina.
Otto giovani hanno perso la vita a Capodanno per soffocamento da monossido di carbonio  in una casa non lontano da Posušje, nella parte orientale del Paese, a pochi chilometri dall’entroterra dalmata. Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore e insapore leggermente meno denso dell’aria che può svilupparsi per il malfunzionamento di una stufa.
I quattro ragazzi e le quattro ragazze, tutti tra i 18 e i 20 anni, stavano aspettando lo scoccare della mezzanotte. Il gas si sarebbe sviluppato da un generatore di corrente elettrica.

 

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